16/09/2019, 13.37
ITALIA
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Apre il nuovo Centro missionario del Pime, un ‘finestra sul mondo’ per Milano

di Paolo Fossati

P. Brambillasca, superiore generale dell’Istituto: “Sarà un crocevia di missionari che potranno raccontare storie, sogni, miracoli che hanno compiuto o a cui hanno assistito”. Il nuovo polo è uno spazio di circa 1.200 metri quadrati, ricavato nelle vecchie cantine della Casa madre. Tra le principali novità, una caffetteria culturale, una libreria e una stagione teatrale con 15 spettacoli. Il direttore della struttura: “Desideriamo incontrare ed ascoltare la gente di Milano”.

Milano (AsiaNews) – Con una messa presieduta dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nel capoluogo lombardo ieri mattina si sono aperte in via ufficiale le attività del rinnovato Centro di cultura e animazione missionaria del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime). La funzione, a cui hanno preso parte migliaia di persone, è stata il momento centrale di una due giorni (14-15 settembre) ricca di eventi; per l'arcidiocesi di Milano, essa ha rappresentato anche l'apertura del Mese missionario straordinario indetto da Papa Francesco per l'autunno 2019. Durante la celebrazione eucaristica, ha avuto luogo il rito della consegna del crocifisso ai missionari partenti, tra cui vi sono tre sacerdoti Pime e sei suore dell’Immacolata.

Due mesi fa, p. Ferruccio Brambillasca, superiore generale del Pime, spiegava in un filmato (video) cosa significa, per dei missionari votati all'annuncio del Vangelo presso popoli stranieri, aprire un centro culturale a Milano. “La missione sta cambiando – afferma p. Brambillasca – e il nostro Centro vuole innanzitutto essere un luogo che educhi alla mondialità, all’urbanizzazione, all’apertura ad altri popoli e culture, in particolare i giovani. Sarà un crocevia di missionari che potranno parlare, raccontare le loro storie, i loro sogni, i miracoli che hanno compiuto o a cui hanno assistito. Storie che difficilmente, in una grande città, possono essere ascoltate altrove”.

Il Pime desidera che il nuovo Centro diventi “una finestra sul mondo per Milano”. Lo dichiara ad AsiaNews p. Mario Ghezzi, per circa 20 anni missionario in Cambogia e ora chiamato alla direzione della struttura. A testimonianza del ruolo centrale che essa vuole assumere per la vita della città, vi è la grande partecipazione di abitanti ed esponenti dell’amministrazione locale. “La giornata di ieri – racconta p. Ghezzi – si è aperta con un saluto alle autorità: era presente la vicesindaca di Milano, un rappresentante della Regione Lombardia, la vicepresidente della Fondazione Cariplo. È seguita poi la messa, alla presenza di diversi vescovi (sia Pime che diocesani), del vicario generale di Milano, un centinaio di sacerdoti appartenenti a diverse comunità religiose e circa 1.500 fedeli. Al termine della celebrazione, abbiamo servito il pranzo. Oltre a quasi 150 ospiti d'onore, hanno mangiato con noi poco più di mille 1.000 persone. In tutta la giornata, il cortile del Pime ha accolto un totale di 2mila visitatori”.

Il nuovo Centro del Pime è uno spazio di circa 1.200 metri quadrati con sede al civico 81 di via Monte Rosa. Il rimodernamento del polo culturale e missionario è avvenuto tramite la valorizzazione delle vecchie cantine della Casa madre dell'Istituto, edificio dove quest’anno si è trasferita la Direzione generale da Roma. La struttura sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 ed ospiterà mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, iniziative per giovani e famiglie, proposte legate al mondo dell’economia solidale. Tra le principali novità del Centro Pime vi sono una libreria e la Bottega del commercio equo. Nella caffetteria culturale sarà possibile ascoltare le testimonianze dei 450 missionari dell’Istituto presenti nei diversi Paesi del mondo; nel Museo Popoli e Culture – anch’esso rinnovato e riallestito – i visitatori potranno interagire con installazioni multimediali ed ammirare più di 200 reperti provenienti da Asia, Africa e America Latina.

“L’apertura di questo centro – prosegue il direttore – rappresenta il tentativo del Pime di aprire alla città un luogo che i milanesi possano visitare, dove abbiano la possibilità di trascorrere del tempo e conoscere i missionari. Desideriamo incontrare ed ascoltare la gente di Milano e, allo stesso tempo, che la città ascolti quanto hanno da dire i nostri sacerdoti. Le proposte che offre il Centro sono varie: abbiamo spazi di piccolo, medie e grandi dimensioni per organizzare eventi culturali di qualsiasi tipo: piccoli concerti, presentazioni, conferenze. Siamo attrezzati anche per ‘mini-conferenze’ da organizzare durante la pausa pranzo, affinché gli impiegati della zona possano sfruttare questo prezioso momento della giornata di lavoro per ascoltare una parola significativa. Per la prima volta, ospiteremo anche una stagione teatrale: metteremo in scena 15 spettacoli”. “Oltre a quattro sacerdoti – conclude p. Ghezzi – il centro si avvale di 50 dipendenti. A questi si aggiungono diversi volontari. La collaborazione con altre associazioni è invece una carta tutta da scrivere: aprendo questo Centro, ci aspettiamo di espandere il nostro impegno e siamo aperti alle proposte di chiunque voglia sostenerci”.

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