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    » 20/10/2008, 00.00

    FILIPPINE

    Arcivescovo di Basilan: sostegno alla polizia in difesa della legalità



    Il prelato invita a collaborare con le forze di sicurezza che lottano per mantenere l’ordine nella provincia, teatro di attacchi di bande armate e dei fondamentalisti islamici di Abu Sayyaf. Sabato scorso sventato il sequestro di un prete, mentre è ancora mistero sulla sorte di due volontarie rapite.

    Basilan (AsiaNews) – L’arcivescovo di Basilan ribadisce “il sostegno alla polizia e all’esercito”, impegnati a “difesa della legalità” in una provincia teatro di “attacchi delle milizie armate e dei ribelli islamici”. Mons. Martin Jumoad sottolinea che la presenza delle forze dell’ordine contribuisce a “prevenire i sequestri dei religiosi e gli attacchi contro la popolazione civile”.

    La presa di posizione dell’arcivescovo di Basilan, provincia del sud delle Filippine, arriva all’indomani del tentativo di sequestro di p. Felimon Libot, prete dell’ordine dei clarettiani e direttore dell’omonimo collegio a Isabella City. Sabato 18 ottobre un gruppo di assalitori ha cercato di rapire il religioso sulla strada che collega Isabela City con Maluso e Sumisip. Egli si stava dirigendo a Tumahubong, distante 92 km da Isabela City, capoluogo di provincia, per celebrare una messa. A circa sette chilometri dall’arrivo, una banda composta da quattro persone ha preso d’assalto il mezzo sul quale viaggiava; la pronta reazione della scorta, formata da agenti dei marines filippini, e l’intervento delle forze di sicurezza ha scongiurato il rapimento del religioso. Durante l’assalto il prete è rimasto ferito in maniera non grave, mentre nello scontro a fuoco hanno riportato serie lesioni i quattro uomini della scorta. Un mezzo arrivato in soccorso ha portato p. Libot a destinazione; un elicottero militare ha tasportato i feriti all’ospedale di Zamboanga.

    Al momento non è ancora chiarita l’identità del gruppo che ha assalito il religioso: secondo alcuni i responsabili sarebbero legati alle milizie di Abu Sayyaf, cellula di al Qaeda attiva nella zona; altri sospettano scontri tra fazioni all’interno di una cooperativa creata dall’Ente di Riforma Agraria, a causa della cattiva gestione dei prestiti per la modernizzazione della produzione di gomma.

    Mujiv Hataman, politico filippino originario di Beslan, ha promesso di lavorare per l’approvazione di una legge che dia maggiori garanzie di sicurezza nella provincia, grazie a un massiccio dispiegamento di pattuglie della polizia sul territorio. Una mossa apprezzata da mons. Jumoad, il quale garantisce il proprio sostegno alla normativa promossa dal parlamentare “perché i crimini sono in continuo aumento” e con un maggior numero di poliziotti sul terreno “molti incidenti, fra cui i sequestri, possono essere prevenuti”.

     

    A Basilan, lo scorso 15 settembre, sono state rapite due volontarie spagnole: Esperancita Hupita, 42 anni,  responsabile sul campo delle attività della Nagdilaab Foundation – associazione che si occupa di programmi umanitari a favore della popolazione locale martoriate dalla guerra – e Millet Mendoza, che collabora che l’Ong Tabang Mindanaw. A più di un mese di distanza dal sequestro si attendono ancora notizie certe sulla loro sorte, mentre le ricerche avviate dalla polizia non hanno ancora dato gli esiti sperati. Ieri a Manila, nel corso della messa trasmessa in diretta nazionale, p. Mario Sobrejuanite ha pregato “per la salute di p. Libot” e per “il rilascio delle due volontarie rapite”.

    Ha collaborato Santosh Digal

     

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