30/08/2014, 00.00
VIETNAM - COREA - VATICANO
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Arcivescovo di Saigon: Papa Francesco in Corea, fonte di gioia per la missione

Il presidente della Conferenza episcopale ha partecipato in qualità di delegato vietnamita alle giornate asiatiche del Pontefice argentino. Egli sottolinea il dialogo e la disponibilità mostrate dal Papa, attento ai fatti della Chiesa in Vietnam. Dal prelato l'elogio al dinamismo della Chiesa in Corea e la forte presenza di laici e giovani nella missione.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - "Quello che più mi ha colpito" del recente viaggio apostolico di Papa Francesco in Corea del Sud, dal 13 al 18 agosto, per partecipare alla Giornata asiatica della gioventù (Ayd), è "la gioia" che il Pontefice manifestava in ogni occasione. Una persona pronta "al dialogo, disponibile, dalla mentalità aperta e curiosa, in particolare per quanto concerne il Vietnam", nazione e Chiesa che Bergoglio osserva con attenzione, ne conosce i risvolti e le problematiche. Così mons. Paul Bui Van Doc, arcivescovo di Ho Chi Minh City e presidente della Conferenza episcopale vietnamita, racconta in un'intervista a Radio Free Asia (Rfa) il recente incontro con Papa Francesco. Il prelato ha partecipato al recente viaggio apostolico in Corea del Sud del Pontefice argentino, in qualità di rappresentante e delegato della Chiesa vietnamita. "Per tutto il tempo della nostra conversazione - sottolinea - si è mostrato a proprio agio e disteso".

In merito alle giornate della gioventù e agli eventi che hanno caratterizzato il viaggio apostolico di Francesco, il presidente della Conferenza episcopale vietnamita afferma che "la Chiesa della Corea del Sud è una Chiesa viva, molto dinamica [...], impegnata nell'annuncio della Buona Novella". E il clero e la gerarchia ecclesiastica "mostrano una grande efficienza, nell'organizzazione ecclesiale come in tutto il resto".

Un secondo elemento forte emerso dalle giornate trascorse a Seoul è il "dinamismo" dei laici coreani, che "supera" di gran lunga quello dei vietnamiti; il loro ruolo "è molto importante" all'interno della Chiesa e dell'intera comunità ecclesiastica. "Vi sono moltissimi giovani entusiasti - aggiunge mons. Paul - che si sono offerti come volontari nell'organizzazione delle cerimonie". Per questo egli invita i laici del Vietnam a partecipare "con rinnovato entusiasmo e dinamismo" alle attività ecclesiali, in particolare per quanto concerne "l'annuncio del Vangelo".

Condannando il clericalismo che ancora resiste in una parte del mondo ecclesiale vietnamita, il presidente dei vescovi esorta "i preti ad abbandonare questo atteggiamento" e i fedeli, soprattutto i giovani, a "collaborare sempre più" alla vita della Chiesa. Dei giovani vietnamiti presenti alle giornate asiatiche con Papa Francesco l'arcivescovo ricorda e sottolinea "il grande entusiasmo", anche se "la loro partecipazione sotto certi aspetti è stata meno intensa" e "non si è fatta molto notare".

Da ultimo, l'arcivescovo di Saigon accenna a un possibile viaggio apostolico del Papa in Vietnam, che certo non avverrà prima "del 2016 o negli anni successivi". Egli spiega che Francesco non pone particolari vincoli nell'organizzazione e nel cerimoniale, perché "ovunque va si sente sempre a proprio agio, soddisfatto e contento". Ma di certo, conclude, "servirà una preparazione di tutta la Chiesa" del Vietnam e l'individuazione di aree "sufficientemente spaziose" per accogliere un gran numero di fedeli

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