1 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/03/2009
ASIA
Asia, la crisi economica mondiale colpisce più le donne
Nel 2009 saranno almeno 22 milioni le donne senza un lavoro. La percentuale mondiale di disoccupazione femminile sarà del 7,4%, rispetto al 7% fra gli uomini. La manodopera femminile affetta dal crollo nel settore delle esportazioni.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – In Asia la crisi economica mondiale colpisce le donne più degli uomini. Ad affermarlo sono gli esperti dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), secondo i quali il numero di disoccupate potrebbe toccare quota 22 milioni.

Nel 2008 quasi la metà dei tre miliardi di lavoratori nel mondo erano donne: il livello di disoccupazione femminile era del 6,3%, rispetto al 5,9% degli uomini. Quest’anno la situazione è destinata a peggiorare: il tasso di disoccupazione globale per le donne toccherà quota 7,4%, per gli uomini si fermerà attorno al 7%. Nella sola regione dell’Asia-Pacifico, nel 2009 vi saranno 27 milioni di lavoratori in meno, altri 140 milioni soffriranno di fame e di stenti.

Gli esperti dell’Ilo sottolineano che la crisi attuale ricorda quella del 1997, durante la quale “in Thailandia il 95% delle persone licenziate nel settore dell’abbigliamento erano donne, nell’industria dei giocattoli l’88%. In Corea del Sud l’86% delle persone che hanno perso il lavoro nel comparto finanziario e nelle banche erano donne”.

Amelita King Dejardin, ricercatrice dell’Ilo, ha elaborato uno studio in cui si analizzano i motivi per cui la crisi economica mondiale, in Asia, è più grave per le donne. Il documento spiega che la forza lavoro femminile è concentrata nelle industrie legate all’export, le più colpite dal crollo dei mercati. La domanda di prodotti tessili, elettronici, abbigliamento è in netto calo e lo stesso discorso vale per le attività legate al turismo, fra cui hotel e ristoranti.

Dejardin sottolinea che la perdita di lavoro fra le donne ha “ripercussioni più significative per un numero maggiore di persone” – in primis i figli – e questo discorso vale “soprattutto fra le famiglie povere”. Secondo la ricercatrice dell’Ilo l’unica nota positiva arriva dalle lavoratrici migranti: prendendo in esame il caso delle Filippine, le donne impiegate all’estero come infermiere o domestiche hanno mantenuto il lavoro più degli uomini, che subiscono gli effetti della crisi nell’industria manifatturiera, nell’edilizia e nell’agricoltura.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/02/2009 SINGAPORE
Lavoratori migranti, prime vittime della recessione mondiale
31/10/2009 INDONESIA
L’economia indonesiana lotta per ridurre disoccupazione e povertà
di Rosalia Royani
19/02/2009 ASIA
L’Ilo prevede tra 7 e 22 milioni di posti di lavoro in meno nel 2009 in Asia
14/11/2008 ASIA – USA
Obama, la crisi e il nuovo ordine mondiale
di Maurizio d’Orlando
07/12/2012 ASIA
Adb taglia le stime di crescita per l’Asia

In evidenza
EGITTO - ISLAM
Le parole di al-Tayeb e di al-Sisi un grande passo per una rivoluzione dell'islam
di Samir Khalil SamirIl grande imam di Al-Azhar ha denunciato le interpretazioni basate sulla lettera del Corano e della sunna, brandite dai fondamentalisti e dai terroristi islamici; sostiene l'urgenza di una riforma dell'insegnamento dell'islam fra i laici e gli imam; domanda la fine della scomunica (takfir) reciproca fra sunniti e sciiti. E il presidente egiziano al-Sisi ha deciso di combattere lo Stato islamico dopo la decapitazione di 21 cristiani copti, che egli ha definito "cittadini egiziani" a parte intera.
ARABIA SAUDITA - ISLAM
Imam di Al-Azhar: Per fermare l'estremismo islamico occorre una riforma dell'insegnamento religiosoPer Ahmed al-Tayeb è urgente stilare un nuovo curriculum di studi per evitare una "cattiva interpretazione" del Corano e della sunna. Il terrorismo islamico mette in crisi l'unità del mondo musulmano. Il "nuovo colonialismo globale alleato al sionismo mondiale". Il discorso del re saudita.
HONG KONG - CINA - VATICANO
Card. Zen: Sembra che qualcuno voglia farci tacere
di Card. Joseph Zen Ze-kiunIl diffuso ottimismo sul miglioramento del dialogo fra Santa Sede e Cina sembra non avere fondamento. Alcune "tendenziose" interviste a vescovi cinesi, frenati nella libertà di parlare. Le questioni fondamentali sono sempre aperte: chi nomina i vescovi; cosa fare dell'Associazione patriottica. La guida della Lettera di Benedetto XVI ai cattolici cinesi, citata anche da papa Francesco. Un non accordo è meglio di un cattivo accordo. Cosa è successo a mons. Cosma Shi Enxiang? E a mons. Giacomo Su Zhimin? Un'animata riflessione del vescovo emerito di Hong Kong, campione della libertà religiosa in Cina.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate