25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 07/03/2009
ASIA
Asia, la crisi economica mondiale colpisce più le donne
Nel 2009 saranno almeno 22 milioni le donne senza un lavoro. La percentuale mondiale di disoccupazione femminile sarà del 7,4%, rispetto al 7% fra gli uomini. La manodopera femminile affetta dal crollo nel settore delle esportazioni.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – In Asia la crisi economica mondiale colpisce le donne più degli uomini. Ad affermarlo sono gli esperti dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), secondo i quali il numero di disoccupate potrebbe toccare quota 22 milioni.

Nel 2008 quasi la metà dei tre miliardi di lavoratori nel mondo erano donne: il livello di disoccupazione femminile era del 6,3%, rispetto al 5,9% degli uomini. Quest’anno la situazione è destinata a peggiorare: il tasso di disoccupazione globale per le donne toccherà quota 7,4%, per gli uomini si fermerà attorno al 7%. Nella sola regione dell’Asia-Pacifico, nel 2009 vi saranno 27 milioni di lavoratori in meno, altri 140 milioni soffriranno di fame e di stenti.

Gli esperti dell’Ilo sottolineano che la crisi attuale ricorda quella del 1997, durante la quale “in Thailandia il 95% delle persone licenziate nel settore dell’abbigliamento erano donne, nell’industria dei giocattoli l’88%. In Corea del Sud l’86% delle persone che hanno perso il lavoro nel comparto finanziario e nelle banche erano donne”.

Amelita King Dejardin, ricercatrice dell’Ilo, ha elaborato uno studio in cui si analizzano i motivi per cui la crisi economica mondiale, in Asia, è più grave per le donne. Il documento spiega che la forza lavoro femminile è concentrata nelle industrie legate all’export, le più colpite dal crollo dei mercati. La domanda di prodotti tessili, elettronici, abbigliamento è in netto calo e lo stesso discorso vale per le attività legate al turismo, fra cui hotel e ristoranti.

Dejardin sottolinea che la perdita di lavoro fra le donne ha “ripercussioni più significative per un numero maggiore di persone” – in primis i figli – e questo discorso vale “soprattutto fra le famiglie povere”. Secondo la ricercatrice dell’Ilo l’unica nota positiva arriva dalle lavoratrici migranti: prendendo in esame il caso delle Filippine, le donne impiegate all’estero come infermiere o domestiche hanno mantenuto il lavoro più degli uomini, che subiscono gli effetti della crisi nell’industria manifatturiera, nell’edilizia e nell’agricoltura.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
05/02/2009 SINGAPORE
Lavoratori migranti, prime vittime della recessione mondiale
31/10/2009 INDONESIA
L’economia indonesiana lotta per ridurre disoccupazione e povertà
di Rosalia Royani
19/02/2009 ASIA
L’Ilo prevede tra 7 e 22 milioni di posti di lavoro in meno nel 2009 in Asia
14/11/2008 ASIA – USA
Obama, la crisi e il nuovo ordine mondiale
di Maurizio d’Orlando
07/12/2012 ASIA
Adb taglia le stime di crescita per l’Asia

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate