29 Aprile 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 13/02/2007, 00.00

    INDIA - EUROPA

    Attivista cristiano: Italia ed Europa non chiudete gli occhi sui diritti umani in India

    John Dayal*

    Appello al premier Prodi e all'Europa: no i soli interessi economici, ma aiutate l'India a garantire libertà religiosa e rispetto delle minoranze e dei fuori casta. Altrimenti non c’è sviluppo.
    Mumbai (AsiaNews) - I cristiani in India e soprattutto la comunità cattolica stanno seguendo il viaggio del premier italiano Romano Prodi con un’attenzione particolare, e forse con più interesse rispetto a quelli di altri leader occidentali. Molto apprezzate sono state le visite compiute dal capo di governo alla chiesa di San Tommaso a Chennai e alla tomba di Madre Teresa a Kolkata. Ma al di là delle formalità la speranza più nutrita è che l’avvicinamento dell’India all’Europa porti la leadership indiana ad affrontare in modo più profondo le problematiche sociali, che ancora percorrono l’Unione e ne minano un reale sviluppo.
     
    Ricordiamo il modo franco e schietto con cui entrambi i pontefici, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, senza nascondersi dietro finezze diplomatiche hanno denunciato la persecuzione dei cristiani e le violenze contro le minoranze perpetrate dai gruppi nazionalisti di maggioranza in India e in altre zone dell’Asia del sud. Ora che l’India stabilisce contatti crescenti con l’occidente sul piano del dialogo industriale e del commercio, i difensori dei diritti umani e della libertà religiosa sperano che  il Vecchio continente faccia pressione, ad ogni livello di contatto con Delhi, per garantire il rispetto dei diritti di base da parte del governo, dei gruppi politici e della leadership economica.
     
    Non lascia ben sperare il fatto che i giganti industriali, indiani e occidentali, abbiano scelto di chiudere gli occhi sulla situazione del Gujarat, che continua a rimanere uno Stato ostile a cristiani e musulmani, ma che è sommerso da miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture.
     
    Non ci si aspetta che durante visite ufficiali i leader governativi facciano dichiarazioni forti o promettano collaborazione per il miglioramento della situazione dei diritti umani, ma il dialogo ai vertici rappresenta una rara opportunità per chiarire a New Delhi che il progresso economico, una democrazia forte e ambizioni commerciali a carattere mondiale devono andare di pari passo con l’attenzione a questioni quali la libertà di religione e la garanzia di piene libertà civili.
     
    Non si chiedono restrizioni negli scambi commerciali o bandi agli aiuti dall’estero, ma nel momento in cui l’India accetta di far parte del villaggio globale essa deve essere consapevole anche delle sue responsabilità su problematiche sensibili che vanno dalla qualità della vita dei suoi cittadini, ai diritti dei fuori casta e al rispetto delle minoranze religiose. Il fatto che l’Europa abbia anche lei i suoi scheletri nell’armadio può fornire un’opportunità per una riflessione più vasta e generale sull’argomento.
     
    *Segretario generale dell’All India Christian Council e Presidente dell’All India Catholic Union.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    29/10/2004 DOSSIER EUROPA - INDIA
    Europa sorda al problema dei cristiani perseguitati in Asia
    John Dayal, leader delle associazioni cristiane in India, spera in Europa più attenta alla tutela delle minoranze nell'Asia del sud.

    12/10/2004 india
    Elezioni nel Maharastra: un test per il Congress


    14/03/2005 CINA- EUROPA – ITALIA
    On. Buttiglione: La libertà religiosa serve alla stabilità della Cina e allo sviluppo economico

    Il Ministro per le Politiche Comunitarie appoggia la petizione di AsiaNews per la liberazione di vescovi e sacerdoti imprigionati. Verso la Cina non servono dazi, ma una globalizzazione dei diritti, senza di cui la globalizzazione economica non tiene e il colosso cinese rischia la distruzione.



    06/12/2004 cina - italia
    Non solo carezze per Pechino


    18/10/2004 india
    Vittoria del Congress nel Maharashtra, cuore economico dell'India
    Mons. Fernandez sulle elezioni: "Positiva la vittoria del partito laico, ma ora faccia di più per le minoranze".



    In evidenza

    VATICANO
    Papa Francesco ai giovani: L’amore “concreto”, non da telenovela, è la carta d’identità dei cristiani



    Nel Giubileo dei ragazzi e ragazze, papa Francesco pronuncia un’omelia fatta di domande e risposte ai 70mila presenti.  I grandi ideali dell’amore come dono di sé, l’affettività come “voler bene senza possedere”; la libertà come “dono di poter scegliere il bene”. “Guai a un giovane che non osa sognare. Se uno alla vostra età non sogna, se n’è già andato in pensione!”. Le offerte raccolte per l’Ucraina. L’appello per i vescovi e i sacerdoti rapiti in Siria.


    IRAN
    La strana alleanza fra gli Stati Uniti e i fondamentalisti iraniani

    Bernardo Cervellera

    Washington blocca ancora l’uso del dollaro nelle transazioni bancarie, fermando i nuovi contratti economici stabiliti dopo l’accordo sul nucleare. Gli Usa sembrano dare man forte a Khamenei e alle guardie della rivoluzione, che vogliono affossare l’accordo per mantenere il potere. La popolazione sopravvive con i doppi e tripli lavori. L’Iran instabile e bellicoso accresce la vendita di armi. Il reportage.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®