25 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/02/2007
INDIA - EUROPA
Attivista cristiano: Italia ed Europa non chiudete gli occhi sui diritti umani in India
di John Dayal*
Appello al premier Prodi e all'Europa: no i soli interessi economici, ma aiutate l'India a garantire libertà religiosa e rispetto delle minoranze e dei fuori casta. Altrimenti non c’è sviluppo.

Mumbai (AsiaNews) - I cristiani in India e soprattutto la comunità cattolica stanno seguendo il viaggio del premier italiano Romano Prodi con un’attenzione particolare, e forse con più interesse rispetto a quelli di altri leader occidentali. Molto apprezzate sono state le visite compiute dal capo di governo alla chiesa di San Tommaso a Chennai e alla tomba di Madre Teresa a Kolkata. Ma al di là delle formalità la speranza più nutrita è che l’avvicinamento dell’India all’Europa porti la leadership indiana ad affrontare in modo più profondo le problematiche sociali, che ancora percorrono l’Unione e ne minano un reale sviluppo.
 
Ricordiamo il modo franco e schietto con cui entrambi i pontefici, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, senza nascondersi dietro finezze diplomatiche hanno denunciato la persecuzione dei cristiani e le violenze contro le minoranze perpetrate dai gruppi nazionalisti di maggioranza in India e in altre zone dell’Asia del sud. Ora che l’India stabilisce contatti crescenti con l’occidente sul piano del dialogo industriale e del commercio, i difensori dei diritti umani e della libertà religiosa sperano che  il Vecchio continente faccia pressione, ad ogni livello di contatto con Delhi, per garantire il rispetto dei diritti di base da parte del governo, dei gruppi politici e della leadership economica.
 
Non lascia ben sperare il fatto che i giganti industriali, indiani e occidentali, abbiano scelto di chiudere gli occhi sulla situazione del Gujarat, che continua a rimanere uno Stato ostile a cristiani e musulmani, ma che è sommerso da miliardi di dollari di investimenti in infrastrutture.
 
Non ci si aspetta che durante visite ufficiali i leader governativi facciano dichiarazioni forti o promettano collaborazione per il miglioramento della situazione dei diritti umani, ma il dialogo ai vertici rappresenta una rara opportunità per chiarire a New Delhi che il progresso economico, una democrazia forte e ambizioni commerciali a carattere mondiale devono andare di pari passo con l’attenzione a questioni quali la libertà di religione e la garanzia di piene libertà civili.
 
Non si chiedono restrizioni negli scambi commerciali o bandi agli aiuti dall’estero, ma nel momento in cui l’India accetta di far parte del villaggio globale essa deve essere consapevole anche delle sue responsabilità su problematiche sensibili che vanno dalla qualità della vita dei suoi cittadini, ai diritti dei fuori casta e al rispetto delle minoranze religiose. Il fatto che l’Europa abbia anche lei i suoi scheletri nell’armadio può fornire un’opportunità per una riflessione più vasta e generale sull’argomento.
 
*Segretario generale dell’All India Christian Council e Presidente dell’All India Catholic Union.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/10/2004 DOSSIER EUROPA - INDIA
Europa sorda al problema dei cristiani perseguitati in Asia
14/03/2005 CINA- EUROPA – ITALIA
On. Buttiglione: La libertà religiosa serve alla stabilità della Cina e allo sviluppo economico
di Bernardo Cervellera
12/10/2004 india
Elezioni nel Maharastra: un test per il Congress
06/12/2004 cina - italia
Non solo carezze per Pechino
di Bernardo Cervellera
18/10/2004 india
Vittoria del Congress nel Maharashtra, cuore economico dell'India

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate