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  • » 21/02/2012, 00.00

    MYANMAR

    Aung San Suu Kyi, il governo elimina le restrizioni alla sua campagna elettorale



    L’opposizione aveva denunciato la mancata concessione di spazi pubblici per i comizi della "Signora". Per il portavoce dei democratici è un “cambiamento molto significativo” e motivo di cauto ottimismo. Il presidente birmano apre a osservatori Asean per il voto del primo aprile.

    Yangon (AsiaNews/Agenzie) - Le autorità birmane hanno sollevato le restrizioni relative alla campagna elettorale in corso, in vista delle elezioni parlamentari suppletive del primo aprile in cui verranno assegnati 48 seggi tuttora vacanti. La conferma arriva dai vertici della Lega nazionale per la democrazia (Nld), il principale movimento di opposizione birmano, che nei giorni scorsi aveva denunciato la mancata concessione di spazi pubblici - fra cui stadi e campi sportivi - per i comizi di Aung San Suu Kyi. In un'intervista alla Afp Nyan Win, portavoce Nld, parla di "un cambiamento molto significativo" e conferma l'ottimismo in vista di una tornata elettorale "all'insegna del fair play".

    Fonti dell'opposizione birmana spiegano che la Commissione elettorale (Uec) ha contattato la Nld, per comunicare che il divieto all'uso di campi sportivi "è stato cancellato". Nelle scorse settimane ben tre comizi della leader Aung San Suu Kyi sono stati cancellati o spostati in altri luoghi a causa della norma ancora in vigore.

    Esperti di politica interna spiegano che la decisione sembra dare credito alle buone intenzioni manifestate dal governo "civile", impegnato in una serie di riforme volte a garantire maggiore democrazia in Myanmar, nazione retta per decenni da una ferrea dittatura militare. Per questo le elezioni di aprile rappresentano un vero e proprio banco di prova sia per Naypyidaw, sia per la Lega nazionale per la democrazia, che ha disertato il voto del novembre 2010.

    Intanto il presidente Thein Sein ha annunciato al capo di turno Asean - associazione che riunisce 10 nazioni del Sud-est asiatico, fra cui il Myanmar - che il Paese potrebbe consentire l'ingresso di osservatori del blocco in vista delle elezioni di aprile. In un incontro con l'attuale segretario generale Asean Surin Pitsuwan, il capo di Stato birmano si è detto "seriamente intenzionato" a considerare l'ipotesi di una loro presenza. Nel faccia a faccia con l'alto funzionario dell'associazione, Thein Sein ha anche discusso di crisi finanziaria e occupazione, della realizzazione di un porto navale e della nascita di speciali zone industriali, per dare maggiore impulso all'economia.

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