2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/09/2008
PAKISTAN
Balochistan, per un delitto d’onore cinque ragazze sepolte vive
di Qaiser Felix
La polizia ha disposto l’autopsia sui cadaveri delle donne, uccise perchè colpevoli di essersi sposate senza il consenso dei familiari. Una pratica ancora diffusa in alcune zone del Paese, dove vige la “legge della tribù”. Ferma condanna degli attivisti per i diritti umani.

Islamabad (AsiaNews) – Nella tarda serata di ieri la polizia ha disposto la riesumazione dei cadaveri di due donne nel villaggio di Babakot, distretto di Naseerabad, 320 km a est di Quetta, la capitale del Balochistan. Le forze dell’ordine hanno ordinato l’autopsia per chiarire le dinamiche che hanno portato alla morte delle donne, le quali sarebbero state “ferite con colpi di arma da fuoco” e poi “sepolte vive insieme ad altre tre ragazze” in quello che sembra essere un “delitto d’onore” di chiara matrice “tribale”.

Sempre nella giornata di ieri, la polizia del distretto ha attuato un provvedimento di fermo nei confronti di sette sospetti, accusati di essere mandanti ed esecutori del brutale pluriomicidio, in seguito ai risultati emersi dalle indagini volute dal governo pakistano. Fra gli arrestati vi sarebbero anche il padre, il fratello e un cugino delle ragazze assassinate.

La vicenda risale allo scorso 13 luglio, quando tre ragazze sono state barbaramente uccise per essersi sposate di propria iniziativa, senza il consenso di familiari e anziani del villaggio; le altre due donne hanno fatto la stessa fine perché “complici” delle giovani. La vicenda ha scatenato la reazione di attivisti per i diritti umani che ieri hanno organizzato manifestazioni di protesta (nella foto) a Lahore e Islamabad, chiedendo la fine di “pratiche tribali che in nome del codice d’onore” perpetrano violenze e soprusi “verso le donne”.

Il caso delle donne sepolte vive è balzato agli onori delle cronache in Pakistan lo scorso 29 agosto in seguito alle affermazioni di Sardar Israrullah Zehri, senatore del Balochistan, il quale difende la pratica perché appartiene “ai nostri costumi tribali”. Dura la reazione delle associazioni per i diritti umani, che hanno condannato le parole del senatore e ne hanno chiesto le immediate dimissioni.

Le proteste scatenate nel Paese hanno spinto il governo locale e l’assemblea provinciale di Sindh a emettere una risoluzione – passata all’unanimità – nella quale si condanna l’assassinio delle donne, sepolte mentre erano ancora vive, e si chiede di punire i responsabili. I senatori invitano inoltre il governo centrale a far sì che simili delitti “non si ripetano più in futuro”.

Fonti del governo riportano anche l’uccisione di altre tre sorelle (Fauzia, Fatima e Jannat Bibi), morte in seguito a una disputa per dei terreni, ma non vi è certezza su numero perché le vittime potrebbero essere addirittura sette.

Interpellato da AsiaNews, Farid Ahmad – coordinatore per il Balochistan della Commissione per i diritti umani pakistana (Hrcp) – ribadisce che “non vi sono notizie certe al momento né sul numero delle vittime né sul movente”. Egli afferma invece di aver mandato un rapporto dettagliato sulla morte delle cinque donne nel villaggio di Babakot, in seguito al quale “il governo federale ha deciso di aprire una inchiesta per far luce sulla vicenda”.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/10/2008 PAKISTAN
Ancora un “delitto d’onore”: massacrata una ragazza pakistana di 17 anni
di Qaiser Felix
02/05/2006 PAKISTAN
Pakistan: nel 2005 più di mille uccisi per delitti d'onore
di Qaiser Felix
12/06/2009 PAKISTAN
Pakistan, nel 2008 quasi 7mila casi di violenze ai danni dei minori
di Qaiser Felix
01/07/2008 INDIA
Attivista per i diritti umani: “nelle carceri indiane 1.500 morti all'anno per la tortura”
di Nirmala Carvalho
17/08/2006 pakistan - italia
La Chiesa cattolica pakistana condanna l'uccisione di Hina Saleem
di Qaiser Felix

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate