26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/05/2008
MYANMAR - ONU
Ban Ki-moon non potrà vedere la reale catastrofe birmana
Il segretario Onu è arrivato a Yangon, ma la giunta ha già provveduto a “ripulire” le zone che visiterà il diplomatico. Poche le speranze che Ban ottenga un’apertura maggiore agli aiuti esteri. I generali vedono nell’Onu il cavallo di Troia di Washington.

Yangon (AsiaNews) – Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in missione da oggi in Myanmar, difficilmente vedrà la reale entità della catastrofe umanitaria che sta vivendo i l sud del Paese, colpito dal ciclone Nargis. Nei giorni precedenti l’arrivo di Ban, la giunta militare ha stretto i controlli nelle zone in cui è previsto il tour del diplomatico coreano, fatto pressione agli sfollati perché tornassero nei loro villaggi di origine e vietato, a chi rimaneva, di uscire dalle tende ad elemosinare aiuti e cibo. A denunciare la situazione sono alcuni dei quotidiani e agenzie online gestiti dagli esuli birmani: The Irrawaddy e Democratic Voice of Burma.
 
Gli stessi metodi erano stato usati durante la recente visita del generalissimo Than Shwe nell’area di Kungyangone. Qui, per mostrare al capo del regime l’“efficienza” dei soccorsi governativi, le autorità locali hanno ammucchiato pacchi con generi alimentari davanti alle tende dei rifugiati.
 
Ma nei campi sfollati – raccontano i pochi soccorritori stranieri ammessi – si muore di fame e di malattie e la gente non sogna altro che un intervento di Usa e Francia, anche senza il consenso del regime.
 
Ci si aggrappa alla flebile speranza che nei suoi incontri con i vertici della giunta Ban Ki-moon persuada i militari ad aprire ai soccorritori internazionali. Finora il bilancio ufficiale è fermo a 133mila tra morti e dispersi. Sono 2,4 milioni le persone bisognose di aiuto e finora ne sono state raggiunte solo il 30%. Ban, che oggi ha incontrato per pochi minuti il premier Thein Sein, dovrebbe recarsi nel pomeriggio sui luoghi del disastro nella zona del delta dell’Irrawaddy. Domani a Naypydaw sarà a colloquio con Than Shwe.
 
Ma il rischio è che si tratti ancora dell’ennesima farsa inscenata dalla giunta. Questa in passato ha quasi sempre rifiutato ogni contatto con i rappresentanti delle Nazioni Unite. “I generali – spiega un ex funzionario birmano dell’Onu, Thant Myint-U – vedono nell’Onu il cavallo di Troia degli Stati Uniti, uno strumento con cui Washington vuole rovesciare il loro potere”. Thant Myint-U è nipote di un celebre ex segretario generale Onu, il defunto U Thant. Il regime di Naypydaw al momento vede come unici amici la Russia e la Cina. Quest’ultima, pur prodiga nel soccorrere la sua gente sotto le macerie dell’ultimo terremoto in Sichuan, continua a bloccare al Consiglio di sicurezza ogni iniziativa contro la ex Birmana, colpevole di un vero e proprio omicidio di massa.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/06/2008 MYANMAR
Giunta militare: via i medici stranieri dalle zone di Nargis
20/05/2008 MYANMAR
Superstiti di Nargis: non ci serve il lutto nazionale, ma gli aiuti esteri
05/06/2008 MYANMAR
Aiutava le vittime del ciclone, arrestato il più famoso attore birmano
17/05/2008 MYANMAR
La giunta continua a beffarsi della comunità internazionale
12/05/2008 MYANMAR
Un “successo” il referendum-truffa, ma il Myanmar rischia un “secondo disastro”

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate