11/02/2020, 12.18
INDIA
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Bangalore: Giornata del malato, trovare rifugio in Gesù

di Nirmala Carvalho

L’arcivescovo Machado ha celebrato la messa al St Philomena's Hospital. . "Siamo – ha detto all’omelia - tutti malati, in un modo o nell'altro. Ma Gesù è il nostro conforto e il nostro rifugio. Gesù invita tutti noi a riposare nelle sue mani".

Mumbai (AsiaNews) – Affidarsi e trovare rifugio in Gesù. E’ l’invito che l'arcivescovo Peter Machado di Bangalore ha rivolto nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina, l'11 febbraio (foto 1), per i malati del St Philomena's Hospital, in occasione della festa della Madonna di Lourdes, Giornata mondiale del malato.

Alla celebrazione all’interno dell’ospedale hanno preso parte persone su sedie a rotelle, malati e sofferenti di ogni tipo (foto 2), fragili e anziani. Insieme ai malati  anche infermiere, assistenti, parenti, e suore della congregazione di JMJ.

L'Arcivescovo ha elogiato il servizio di tutte le infermiere e di quanti operano nell'ospedale verso le persone con infermità. "Siamo – ha detto all’omelia - tutti malati, in un modo o nell'altro. Ma Gesù è il nostro conforto e il nostro rifugio. Gesù invita tutti noi a riposare nelle sue mani".

L'arcivescovo ha anche sottolineato il passaggio del servo sofferente dal libro di Isaia e ha parlato dell'importanza della perseveranza nella sofferenza. "La malattia, la vecchiaia e la morte sono aspetti inevitabili della nostra vita", ha aggiunto. Mostrando la sua solidarietà con i malati e le sofferenze come parte della pastorale della Chiesa per coloro che soffrono mons. Machado ha infine celebrato per i malati il rito dell’unzione degli infermi (foto 3).

Da parte sua, papa Francesco nel suo Messaggio per l’odierna Giornata del malato, ha scritto che “Gesù Cristo a chi vive l’angoscia per la propria situazione di fragilità, dolore e debolezza, non impone leggi, ma offre la sua misericordia, cioè la sua persona ristoratrice”. Il Papa, inoltre, ribadisce il suo “no” all’eutanasia in quanto “la vita è sacra e appartiene a Dio” e perché è contro la dignità e il rispetto della persona e chiede “ai Governi di tutti i Paesi del mondo” che “coniugando i principi di solidarietà e sussidiarietà, si cooperi perché tutti abbiano accesso a cure adeguate per la salvaguardia e il recupero della salute”.

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