19/10/2008, 00.00
VATICANO-ORTODOSSIA
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Bartolomeo: parlare al Sinodo, “un evento unico e di straordinaria importanza”

di NAT da Polis
Soddisfazione del Patriarca ecumenico che ieri ha ribadito l’importanza delle conclusioni dell’incontro di Ravenna tra catttolici ed ortodossi, nel quale si è affermato che l’interdipendenza tra primato e collegialità caratterizza tutti i livelli della vita nella Chiesa, locale, regionale e universale.
Roma (AsiaNews) - “Soddisfazione” per aver partecipato al sinodo dei vescovi cattolici su invito dil Papa Benedetto XVI è stata espressa oggi dal patriarca ecumenico Bartolomeo poco prima della sua partenza per Costantinopoli. “Un evento unico e di straordinaria importanza” che s è svolto nella suggestiva cornice della Cappella Sistina sotto l’affresco michelangelesco del Giudizio universale, proprio in un momento in cui imperversa sul mondo una crisi politico, economica, sociale e morale assai grave. 

La rifelssione del Patriarca, dedicata alla parola di Dio nella vita e la missione la Chiesa era sudivisa in due parti .La prima era impostata sullo spirito di Ravenna, punto focale del dialogo nel cammino per l’unità tra cattolici ed ortodossi, mentre la seconda era dedicata ad alcune considerazioni di interdipendenza tra la parola Dio ed alcuni aspetti di vita sociale, Ambedue le parti hanno tratto spunto ed erano ispirate ai grandi padri della Chiesa universale unita.

 
Bartolomeo ha iniziato ringraziando il Papa per aver dato per la prima volta l’opportunità ad un Patriarca Ecumenico di partecipare a questi lavori e di considerarsi quindi parte nella vita della Chiesa sorella, per parlare dell’importanza della collegialità e il ruolo del primato in questo contesto. E’ ben conosciuto, ha iniziato Bartolomeo che nella Chiesa ortodossa il concetto di collegialità è di fondamentale importanzan dal punto di vista ecclessiologico. Il primato nel contesto sinodale costituisce la pietra miliare del governo e della organizzazione della Chiesa .Secondo il documento di Ravenna l’interdipendenza tra primato e collegialità caratterizza tutti i livelli della vita nella Chiesa, locale, regionale e universale.
 
“Il fatto stesso di aver il privilegio di rivolgersi nel vostro sinodo – ha sottolineato - significa che verrà quel giorno nel quale le due nostre Chiese convergeranno nel contesto del primato nella collegialità, oggetto di discussione della nostra commissione mista per il dialogo. Il compito della missione e dell’evangelizzazione, caratteristica della Chiesa apostolica in tutti i tempi, sarebbe naturalmente rinforzato se fosse attuato da una Chiesa cristiana pienamente unita e con una sola voce.
 
La seconda parte della riflessione di Bartolomeo è stata centrata sull’ascolto e lo studio della parola di Dio attraverso le scritture, sull’importanza dell’iconografia e della vita sacramentale. San Giovanni Crisostomo spiega, ha detto Bartolomeo, che la Parola divina dimostra profondo rispetto e comprensione per la diversità culturale ed umana, per ascoltarla e riceverla. Adattare la Parola di Dio al particolare contesto culturale è quello che ha sempre caratterizzato la dimensione missionaria della Chiesa, che viene chiamata a trasformare il mondo tramite la Parola di Dio.Di conseguenza, ha continuato Bartolomeo, come discepoli della parola di Dio, diventa oggi più che mai imperativo combattere il razzismo e i fondamentalismi, sradicare la povertà e sviluppare la tolleranza per ristabilire l’equità. Passando poi ad illustrare l’importanza e il significato delle icone, il Patriarca Ecumenico ha detto che esse hanno una importante dimensione antropologica ed ecologica .Perchè con esse si vuol ricordare alla missione della Chiesa che tutto il creato ha lo scopo finale di raggiungere la perfezione. Di conseguenza qualsiasi nostra presa presa di posizione negativa nei confronti dell’iconografia avrà delle ripercussione negative anche nella valutazione e considerazione del rapporto tra uomo e ambiente.
 
Parlando infine della vita sacramentale, Bartolomeo ha detto che l’Eucaristia non rappresenta soltanto un aspetto escatologico, ma ha in sé anche una dimensione sociale. L’Eucaristia non può essere isolata, staccata dalla realtà sociale e il suo divenire. L’uomo deve applicarsi nella sua vita quotidiana la parola di Dio, combattendo così contro le ingiustizie sociali, la povertà, le guerre, l’abuso e il cattivo uso delle risorse naturali, causa della distruzione ambientale. E ha concluso che la vittoria è gia presente nel profondo della Chiesa ogni volta che proviamo la grazia della riconciliazione e della comunione. “Quando lottiamo con la potenza della croce si comincia allora di apprezzare i frutti della giustizia e della bellezza”.
 
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