09/12/2005, 00.00
Palestina – terra santa
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Betlemme, il sindaco accusa: "La Palestina non dà soldi ed Israele ci boicotta"

Il primo cittadino spiega ad AsiaNews i problemi della città a pochi giorni dal Natale: fondi pubblici inesistenti e controlli israeliani "sempre più lenti. Lo fanno per uccidere il turismo".

Betlemme (AsiaNews) – Victor Batarseh, sindaco di Betlemme, ha accusato ieri l'Autorità palestinese (Ap) di non aver fornito alla città i fondi necessari per preparare le celebrazioni natalizie. Il primo cittadino ha sottolineato inoltre l'atmosfera "pesante" creatasi dopo l'instaurazione dei nuovi punti di controllo israeliani intorno alla città.

"E' una guerra economica che Israele muove a Betlemme – dice ad AsiaNews – perché sanno che viviamo di turismo e di pellegrinaggi". Ogni controllo che i soldati israeliani fanno alle porte della città "è sempre più lento, per chi entra e chi esce. Così bloccano il turismo".

Batarseh dice di aver inviato messaggi ai leader della Chiesa di Gerusalemme e del mondo in cui chiede un loro intervento per "cercare di ammorbidire i controlli israeliani e consentire un maggior afflusso di fedeli". Al messaggio "molti hanno risposto. La Custodia di Terra Santa l'ha definito un bellissimo messaggio: sono sicuro che con il loro aiuto la situazione sarà presto migliore".

Il sindaco ha scritto ieri una lettera urgente al presidente dell'Ap Mahmoud Abbas: chiede di risolvere al più presto i problemi finanziari della città e ricorda che la nuova municipalità non riceve fondi pubblici dalle ultime elezioni dello scorso maggio.

"Vi sono state molte promesse – scrive il sindaco – ma non abbiamo visto nulla. Poco tempo fa il governo palestinese aveva deciso di stanziare 50 mila dollari americani per preparare Betlemme al Natale, ma finora non abbiamo ricevuto nulla".

Secondo il primo cittadino, la municipalità è stata costretta a contrarre debiti con diverse banche per preparare la città. "Negli ultimi 2 mesi – conferma Batarseh ad AsiaNews – abbiamo pagato gli stipendi dei dipendenti municipali con soldi prestati dalle banche". A novembre, le banche non hanno più concesso prestiti.

"Ogni mese – spiega il sindaco – servono fra 750 mila e 1 milione di shekel israeliani [tra i 150 ed i 180 mila euro ndr] per pagare le spese della città, ma non arrivano più soldi".

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