19/02/2013, 00.00
THAILANDIA-VATICANO
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Businessmen thai: Ispirati da Benedetto XVI e dalla Caritas in Veritate

di Weena Kowitwanij
L'imprenditore Paul M. Suvij Suvaruchiporn ricorda l'importanza dell'enciclica papale durante gli scontri fra camicie rosse e gialle a Bangkok. L'impegno per i poveri, la non divinizzazione dello Stato, il riferimento a Dio necessario a costruire la democrazia.

Bangkok (AsiaNews) - Imprenditori cattolici e non della Thailandia trovano ispirazione nel loro lavoro e nelle scelte quotidiane dal pensiero di Benedetto XVI, soprattutto quello presente nella sua enciclica sociale "Caritas in Veritate". È quanto afferma ad AsiaNews il businessman Paul Mary Suvij Suvaruchiporn, già presidente della HMC Polymers, un'affiliata del gruppo Petroleum Authority of Thailand.

Nel '91 Suvaruchiporn ha fondato il Catholic Business Executives Group (Cbeg), una rete di imprenditori cattolici aperta a tutti, legata al Serra International della Thailandia.

Il Serra è un'organizzazione che sostiene i suoi membri nella fede, con gruppi biblici, aiuta alla testimonianza cristiana nella società, prega per le vocazioni sacerdotali e religiose.

Per iniziativa del Cbeg, i businessmen sono invitati ogni mese a partecipare a un gruppo biblico dove condividono la loro fede con l'aiuto di un sacerdote. Il messaggio e la discussione vengono inviati via e-mail o con altro social network ai membri che non hanno potuto parteciparvi in modo diretto.

Suvaruchiporn spiega che Benedetto XVI ha avuto una grande influenza sulla sua carriera come businessman, diventando un aiuto e un'ispirazione per le sue scelte e preoccupazioni. Egli afferma che la fede deve essere al centro della coscienza e ricorda l'importanza di ispirarsi al papa della "Caritas in Veritate" durante il confuso periodo politico che la Thailandia ha vissuto nell'aprile - maggio 2010. In quel periodo la situazione economica e politica del Paese è rimasta in stallo per il conflitto fra i sostenitori del ex premier Thaksin Shinawatra ("camicie rosse") e i sostenitori di Abhisit Vejjajiva ("camicie gialle").

Suvaruchiporn ricorda che in quei giorni ad amici influenti nel campo politico ed economico essi hanno inviato brani interi tratti dalla "Caritas in Veritate" (n. 21): "La crisi ci obbliga a riprogettare il nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno, a puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. La crisi diventa così occasione di discernimento e di nuova progettualità".

In un'altra occasione, per condannare l'incuria verso la miserabile condizione dei poveri, è stato diffuso un altro pensiero "sociale" di Benedetto XVI: "Come il racconto della creazione demitizza il cosmo, così il cristianesimo demitizza lo Stato".

E ancora: "Sulla questione della politica, vogliamo ricordare il pensiero sociale di papa Benedetto XVI su Stato e democrazia, in cui egli insiste sulla impossibilità a garantire l'ordine democratico senza alcun riferimento a Dio".

"Questo ' riferimento a Dio' - aggiunge - è il dovere di nessun altro se non noi stessi, per portarlo, legarlo, pensarlo nell'ordine democratico thailandese".

Paul M. Suvij Suvaruchiporn è molto noto in Thailandia. Nel 2006 ha offerto la testimonianza della sua vita all'Asian Mission Congress di Chiang Mai. In essa egli aveva raccontato del modo in cui, nel fallimento della sua azienda, ha cercato di salvare i posti di lavoro dei suoi impiegati, facendo vincere fede e dottrina sociale della Chiesa su consumismo e profitto. Va detto che il Cbeg aiuta anche imprenditori buddisti a salvaguardare i valori spirituali dentro l'economia.

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