24 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/01/2017, 09.23

    EGITTO

    Cairo, nuovo giro di vite sui media: cancellato il popolare programma tv di Ibrahim Issa

    Loula Lahham

    Su Facebook il conduttore spiega: “Oneri e responsabilità”, una trasmissione che “ha aperto molte menti”, ma ha causato “un carico enorme di pressioni”. Il presidente del Parlamento lo ha accusato di “disinformazione criminale”. Da sempre critico verso l’establishment, egli ha ricevuto premi e onorificenze per la sua battaglia per la libera informazione.

     

     

    Il Cairo (AsiaNews) - Nel contesto di una progressiva escalation della stretta imposta dalle autorità egiziane sui media, in questi primi giorni del nuovo anno giunge la notizia della cancellazione di un noto programma televisivo condotto dal celebre giornalista Ibrahim Issa. Nella sua pagina ufficiale su Facebook il conduttore spiega: “Il successo del mio programma mi ha portato ad assumere oneri e responsabilità, affrontando un carico enorme di pressioni. Mi permetto di dire che la mia trasmissione ha aperto molte menti ma, al tempo stesso, ha ristretto il campo della tolleranza di molti. Pensando ai miei spettatori di ogni area e credo, credo che questo sia il momento giusto per fermare il mio spettacolo”.

    Infatti, Issa è sempre più convinto che nell’attuale congiuntura politica e istituzionale sia arrivato il momento di chiudere le trasmissioni audiovisive, rimandandole a un altro momento più appropriato in futuro.

    Va sottolineato il fatto che da qualche settimana il famoso presentatore televisivo era oggetto di forti pressioni, perché smettesse di criticare con toni aspri l’attuale panorama politico egiziano. Egli era arrivato al punto di essere accusato dal presidente del Parlamento del Cairo di “disinformazione criminale”.

    Del resto Ibrahim Issa si è costruito a suo tempo una reputazione di giornalista ribelle sotto il regime dell’ex raìs egiziano Mubarak e poi, a seguire, durante il governo dei Fratelli musulmani. Egli aveva poi sostenuto l’attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi durante il primo anno del suo governo, per poi diventare in seguito una delle voci più critiche soprattutto in occasione della controversa cessione delle isole Tiran et Sanafir, sul mar Rosso, dall’Egitto all’Arabia Saudita.

    I suoi commenti sferzanti hanno investito tanto le autorità egiziane, quanto la leadership saudita colpevole di sostenere il movimento salafita.

    Le pressioni sono cresciute anche per il proprietario della catena televisiva che trasmetteva i programmi di Issa. Tarek Nour, famoso uomo d’affari egiziano, si è visto annullare a due giorni dal via una grande esposizione di monili e di arredi di interni, che egli organizza e promuove da oltre 35 anni. La spiegazione ufficiale per la cancellazione repentina dell’evento è legata a non meglio precisate “questioni di sicurezza”; resta il fatto che l’annullamento ha causato perdite per milioni di lire egiziane non solo per l’imprenditore, ma per tutti gli espositori.

    Ibrahim Issa non è stato certo il primo e non sarà nemmeno l’ultimo che, sotto forti pressioni, prende questo tipo di decisioni dalla fine del regime dei Fratelli musulmani (2012-2013). La lunga lista comprende i nomi di Reem Maged, Yousri Fouda, Liliane Daoud, Bassem Youssef, Mahmoud Saad, Dina Abdel-Rahman, Hussein Abdel-Ghani, Amr Al-Leissi, Abdel-Halim Qandil e Tewfik Okacha.

    Nato nel 1965, Ibrahim Issa esercita la professione di giornalista fin dall’età di 11 anni; a 17 ricopriva già il ruolo di segretario di redazione del famoso settimanale Rose Al-Youssef. Fondatore di diversi giornali di impronta liberale, egli ha sempre espresso opinioni critiche verso i rappresentanti dell’islam politico, fra cui i Fratelli musulmani e la Gamaa islamiya.

    Nell’aprile 2011 Issa è stato nominato giornalista dell’anno 2010 da parte della Società degli editori britannici, in riconoscimento del suo impegno totale per la libertà di espressione, e per il suo coraggio a fronte di continue minacce.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    11/05/2016 12:22:00 EGITTO
    Portavoce Chiesa cattolica: Regeni, vicenda oscura. Attacco politico e mediatico sull’Egitto

    Per p. Rafic Greiche l’omicidio del ricercatore italiano è un esempio delle difficoltà che attraversa il Cairo nei rapporti con media e comunità internazionale. Anche il consulente egiziano della famiglia Regeni arrestato di recente sembra “uscito dal nulla”. La linea dura del governo per rilanciare l’economia e lo sviluppo del Paese. 



    26/04/2016 14:43:00 EGITTO
    Attivista egiziano: in piazza per economia e diritti. No al ritorno dei Fratelli musulmani

    Per Magdy Mina, portavoce del Maspero Youth Union, i cittadini chiedono “stabilità, crescita e occupazione”. Vi è risentimento per la cessione delle isole a Riyadh e preoccupazione per un legame troppo stretto con i sauditi. La maggioranza è contro il movimento estremista islamico, che ha animato la protesta di ieri. La vicenda di Giulio Regeni sfruttata per colpire il Paese. 



    08/04/2011 EGITTO
    Egitto verso le elezioni, fra divisioni politiche, estremismi religiosi e potere dell’esercito
    I giovani di piazza Tahrir tentano una coalizione dei movimenti in vista delle elezioni di settembre, ma hanno poco tempo. Le diatribe interne ai Fratelli musulmani rischiano di incrementare le fila del movimento estremista islamico dei salafiti. I militari, saldi al potere, mantengono la stabilità nel Paese bilanciando le differenze fra i partiti. In piazza Tahrir, centinaia di migliaia giovani chiedono il processo contro Mubarak. Fonti di AsiaNews: "Se cristiani e musulmani si impegnano a lavorare insieme, il Paese potrà fare dei passi avanti”.

    29/05/2014 EGITTO
    Portavoce Chiesa cattolica: "La vittoria di Al-Sisi, una rivolta civile contro l'estremismo islamico"
    Ad AsiaNews p. Rafic Greiche commenta i risultati elettorali: "Tanta disinformazione, nei giorni scorsi, persino sull'affluenza al voto che invece è stata alta. Il nuovo presidente è stato fino a oggi un uomo di parola, speriamo vada avanti così. Ripresa economica e stabilità sono gli obiettivi comuni. E i Fratelli musulmani imparino da quanto è accaduto, ripudiando la violenza".

    28/01/2014 EGITTO
    Egitto, Al-Sisi scende in campo. Ucciso principale esponente del ministero degli Interni
    Il gen. Mohamed Said, capo dell'ufficio tecnico del ministero, è stato ucciso questa mattina a colpi di pistola davanti alla sua abitazione. L'omicidio è avvenuto poche ore prima del processo contro l'ex presidente e leader islamista Mohamed Morsi, in corso al Cairo. Ieri il Consiglio dell'esercito ha dato il via libera al gen. al-Sisi, ministro della Difesa, per una sua candidatura come futuro presidente.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®