16/05/2015, 00.00
CAMBOGIA - VIETNAM
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Cambogia, Wwf: autostrada di confine minaccia flora e fauna di una foresta protetta

Gli ambientalisti lanciano l’allarme per una serie di progetti infrastrutturali voluti dal governo di Phnom Penh. Essi mettono in pericolo la sopravvivenza di specie già a rischio estinzione. L’area è anche oggetto di un programma di reintroduzione delle tigri allo stato selvatico; un progetto che dovrebbe favorire il turismo.

Phnom Penh (AsiaNews) - La creazione di un nuovo posto di confine fra Cambogia e Vietnam, unito alla costruzione di una autostrada - in fase progettuale - che attraverserà una zona di foresta protetta, porteranno all’estinzione di alcune specie animali già oggi a rischio. È l’allarme lanciato dagli esperti del Wwf (World Wide Fund for Nature), che invocano la cancellazione di un piano che prevede la realizzazione di una tratta asfaltata di 36 km, che collegherà Srea Ampom con Kbal Damrei. Il piano di sviluppo provocherebbe danni ingenti alla foresta protetta di Mondulkiri, situata nell’omonima provincia orientale della Cambogia, la più grande e meno abitata del Paese.

La zona interessata dal progetto è grande 4.300 km quadrati ed è habitat di almeno 23 specie - fra mammiferi, volatili, rettili e piante - minacciate, se non a forte rischio estinzione. Per gli esperti dell’organismo internazionale a tutela dell’ambiente e della natura, molte di queste specie si sono già estinte in altre zone del Sud-est asiatico per la progressiva perdita dell’ambiente naturale e la caccia illegale di specie protette.

L’area di foresta al centro della contesa è anche il sito individuato dal governo di Phnom Penh, per attuare il piano di reintroduzione della tigre allo stato selvatico. Interpellato da Radio Free Asia (Rfa) Sam Ath Chhith, direttore nazionale di Wwf Cambogia, sottolinea che “la foresta protetta di Mondulkiri è un tesoro ritrovato di biodiversità”.

“Sfortunatamente - aggiunge l’attivista - biodiversità e reintroduzione delle tigri sono a rischio se verranno realizzati il nuovo posto di confine e la strada che [secondo il tracciato previsto] attraverserà il cuore della foresta protetta”. Fra le specie più in pericolo vi è anche il banteng, una variante del bovino selvatico del Sud-est asiatico la cui popolazione è crollata dell’80% negli ultimi 50 anni. Sono rimasti alcuni esemplari solo in Cambogia, Malaysia e Indonesia.

Fra le altre specie a rischio - a causa della caccia, della deforestazione e della perdita dell’habitat naturale - presenti nella foresta di Mondulkiri vi sono l’ibis gigante, il coccodrillo del Siam, il cervo di Eld, una particolare variante di uccello selvatico e la tartaruga allungata.

Il Wwf sostiene il governo di Phnom Penh nella reintroduzione della tigre in ambito selvatico, che potrebbe diventare una spinta per il settore del turismo. Inoltre, aggiungono gli esperti, difendere la foresta è essenziale per garantire la sopravvivenza delle popolazioni che basano la propria vita sul suo ecosistema, prendendo acqua fresca, cibo e altri generi di prima necessità.

“In parole povere - conclude Sam Ath Chhith - c’è troppo da perdere e poco da guadagnare nel caso in cui la strada venga costruita”. La nuova via di comunicazione taglierà 19 km di foresta protetta e, secondo alcune fonti, verrebbe usata dai trafficanti di legname.

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