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» 08/05/2012
RUSSIA
Candele, icone, campane, benedizioni: la Chiesa ortodossa prega per il successo di Putin
Servizio di preghiera nella cattedrale dell'Assunzione, subito dopo "l'intronizzazione" di zar Putin. Alle preghiere del patriarca di Mosca, si aggiungono quelle del monastero di Novodevichy, dove le suore cantano i salmi 24 ore su 24 domandando la salute per Vladimir Putin.

Mosca (AsiaNews) - Dopo la sfolgorante cerimonia di inizio di un nuovo mandato come presidente della Russia, Vladimir Putin ha ricevuto le benedizioni del Patriarca Kirill, rafforzando il legame fra il potere politico e le autorità religiose ortodosse.  Il capo della Chiesa russo-ortodossa ha tenuto un momento speciale di preghiera per "la salute" e "il successo nel governo" del nuovo presidente, definito "legittimo leader".

Il "moleben" (servizio di preghiera) si è tenuto nella cattedrale dell'Assunzione (v. foto), a due passi dalla sala del trono di sant'Andrea dove venivano incoronati gli zar e dove è avvenuta la cerimonia di insediamento del presidente. Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie ha espresso le sue "più cordiali congratulazioni a te, Vladimir Vladimirovich, per la tua elezione, dato che la maggioranza del nostro popolo, con saggezza e con libertà, ti ha eletto presidente della Federazione russa".  Kirill ha anche ricordato che il Cremlino è il luogo "dove molti tuoi pii predecessori hanno partecipato a riti di preghiera per un sempre maggior servizio alla patria".

In occasione dell'insediamento - che molti russi definiscono "incoronazione" - tutte le campane del Cremlino hanno suonato a stormo per l'intera cerimonia: erano state restaurate poco prima dell'occasione.

Putin era stato presidente della Russia dal 2000 al 2008; data l'impossibilità a presentarsi per un terzo mandato - dopo aver tentato inutilmente di cambiare la costituzione - ha passato il testimone a Dimitri Medvedev, tenendo per sé il ruolo di primo ministro. Ora che è stato eletto presidente, egli lascia il posto di primo ministro a Medvedev. La sua elezione nel dicembre scorso - sospettata di frodi - ha suscitato molte dimostrazioni e critiche. Anche il giorno prima del suo insediamento, il 6 maggio, si è tenuta una enorme manifestazione degli oppositori, conclusasi con l'arresto di oltre 400 persone. Anche ieri vi sono stati 120 nuovi arresti.

Gruppi di sacerdoti e fedeli ortodossi si sono uniti nelle critiche a Putin, ma il patriarca Kirill, pur consigliando al governo di ascoltare le domande dei dimostranti, ha sostenuto sempre la ri-elezione di Putin, elogiandolo per il sostegno che egli dà sempre alla Chiesa.

Alla vigilia della cerimonia di inaugurazione del mandato, Vladimir Putin si è recato al monastero di Novodevichy, portando in regalo un'antica icona della Madre di Dio. Accompagnato dalla badessa del monastero, l'egumena Margarita e dal patriarca Kirill, Putin ha partecipato a una processione della croce e poi ha visitato la cripta dove si conserva il fonte battesimale del santo Principe Vladimir - iniziatore del cristianesimo in Russia - accendendo una candela davanti all'icona del suo patrono.

L'egumena Margarita ha confidato al nuovo presidente che in quella chiesa  le sue monache cantano il salterio senza interruzione 24 ore al giorno e pregano per la salute di Putin. Da parte sua, Vladimir Vladimirovich ha dichiarato che "senza la Chiesa russo-ortodossa è impossibile immaginare uno Stato russo o una cultura russa".


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by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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