06/07/2016, 09.05
INDIA
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Card. Gracias: La Chiesa in Asia in lutto per Dhaka

di card. Oswald Gracias

Il presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche interviene in occasione della festa di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di preghiera e digiuno islamico. Il cardinale ricorda le vittime del Bangladesh e spinge i leader religiosi a costruire ponti di pace.

Mumbai (AsiaNews) – Di fronte “alla violenza che raggiunge il suo massimo livello, noi prendiamo forza dalla misericordia infinita di Dio, e siamo chiamati ad affrontare queste gravi sfide con la solidarietà pacifica di tutte le persone di buona volontà”. Lo dice ad AsiaNews il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche (Fabc), in occasione della festa di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di preghiera e digiuno islamico. Il cardinale ricorda le vittime della strage di Dhaka, in Bangladesh, ad opera di terroristi islamici, e afferma che tutta la Chiesa in Asia è in lutto per l’attentato “compiuto a così breve distanza dalla fine del mese sacro del Ramadan”.

L’arcivescovo sottolinea inoltre che la maggior parte dei musulmani vive in Asia, in particolare nel sud e sud-est, e afferma: “Insieme, come fratelli, dobbiamo promuovere lo spirito di fratellanza e solidarietà”. Di seguito il messaggio del cardinale (traduzione a cura di AsiaNews).

Viviamo in un’epoca di grandi pericoli e grandi opportunità per l’umanità e il mondo; un’epoca che è anche una grande responsabilità per tutti noi. È indispensabile e urgente che i leader religiosi, i governi e le comunità lavorino insieme per costruire ponti di pace e promuovere la riconciliazione.

Che nessuno sia tentato dalla disperazione, da questi recenti attacchi, da forze e poteri pericolosi; o prosperi nella vuota speranza che il terrore nasconda la nostra comune umanità, e piuttosto allontani l’uomo da Dio e porti alla distruzione. Le dimensioni di questo fenomeno ci fanno inorridire.

Preghiamo e lavoriamo per la riconciliazione, la giustizia, la pace e lo sviluppo, e in quanto leader spirituale della Chiesa cattolica in Asia assicuro che la Chiesa vuole continuare a costruire ponti di amicizia con i seguaci di tutte le religioni, per cercare il vero bene all’interno di ogni persona e nella società intera.

Possa l’amicizia tra cristiani e musulmani ispirare tutti noi a collaborare nell’affrontare queste sfide, e pertanto garantire che le religioni possano essere fonti di armonia per il benessere della società e dell’intera famiglia umana.

Vi mando il più cordiale augurio che le vostre vite possano glorificare l’Onnipotente e possiate avere gioia e pace.

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

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