26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 22/05/2006 13:47
libano
Card. Sfeir, i cristiani divisi si accordino almeno su sovranità, indipendenza e libertà del Liban

Il futuro presidente della Repubblica, a giudizio del patriarca maronita, deve essere "equidistante da tutti, uomo di esperienza e di fiducia, disinteressato".



Beirut (AsiaNews) – Indipendenza, sovranità, libertà, il fatto che il Libano deve governarsi da solo sono i punti sui quali i cristiani libanesi, che sono attualmente divisi su due fronti, dovrebbero trovare un accordo. Lo chiede il patriarca maronita Nasrallah Sfeir, in una intervista alla televisione Al-Arabiya, nel corso della quale il porporato ha anche tracciato un profilo del futuro presidente della Repubblica, che deve essere "equidistante da tutti, uomo di esperienza e di fiducia, disinteressato".

Il capo della Chiesa maronita si è soffermato sull'analisi della situazione dei cristiani libanesi rispondendo ad una domanda sul generale Michel Aoun quale possibile capo dello Stato, una carica che in Libano è tradizionalmente riservata ad un cristiano. Il cardinale ha ricordato che "quando il generale Aoun era in esilio, noi sostenevamo che tutte le comunità avevano i loro capi, tranne i cristiani. E' per questo che noi chiedevamo continuamente la liberazione di Samir Geagea (che era in carcere, accusato di crimini commessi durante la guerra civile, n.d.r.) ed il ritorno di Aoun dall'esilio". Ora che ciò è accaduto, "costatiamo che Geagea e Aoun non sono dalla stessa parte, fatto che ha diviso i cristiani in due gruppi e io mi chiedo se questa divisione è nell'interesse dei cristiani o li danneggia". In effetti, il gruppo guidato da Aoun fa riferimento ad Hezbollah, e quindi a Siria e Iran, l'altro, che si riconosce in Geagea, si riconosce negli Usa e l'Europa. "Noi – ha detto in proposito il patriarca – non abbiamo lo stesso sentimento nei confronti dei due campi", ma, ha aggiunto "ci siamo espressi per dire che ci sono influenze internazionali sul Libano. E quando le nazioni si immischiano nei nostri affari, le cose si complicano".

Tornando a parlare della Presidenza della Repubblica, il cardinale ha sostenuto che "difendiamo la funzione presidenziale, che deve sempre avere prestigio e godere del rispetto di tutti. Ma quando essa si svuota delle sue funzioni, non è più possibile rispettarla. La Presidenza è una funzione precisa, ma quando le sue indicazioni cominciano ad essere ignorate, ciò indica che questa funzione è stata emarginata, e noi non la vogliamo così". Ma anche la questione della presidenza dela Repubblica, "riguarda solo i libanesi": Tocca a loro vedere se è possibile far dimettere il presidente o lasciargli terminare il suo mandato".

E' ancora "un accordo tra  i libanesi", secondo il patriarca, a dover trovare una soluzione per la spinosa questione del disarmo di Hezbollah. Da realizzare nel dialogo, mai con la forza.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/10/2005 libano
Il Libano vive un momento difficile e guarda al patriarca Sfeir
di Youssef Hourany
01/06/2006 libano
Geagea: l'8 giugno cercheremo di risolvere le questioni di Lahoud e Hezbollah
di Youssef Hourany
05/04/2006 libano
"Il Libano deve uscire dalla crisi", il grido dei vescovi maroniti
di Youssef Hourani
22/03/2006 libano
Pieno appoggio di Sfeir a "qualsiasi iniziativa" che porti il Libano fuori dalla crisi
di Youssef Hourani
16/05/2006 libano
Sfeir: necessaria, "purtroppo", una nuova risoluzione dell'Onu sul Libano

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate