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» 07/03/2005
INDIA - GIORNATA DELLA DONNA
Card. Toppo: La donna, una nuova Maria per la salvezza del mondo
di Nirmala Carvalho
L'India rischia di essere intaccata dalle minacce che la famiglia corre anche in occidente. Eletto il nuovo presidente dei vescovi indiani: è mons. Oswald Gracias, arcivescovo di Agra.

Ranchi (AsiaNews) – "Il ruolo della donna nella Chiesa è il medesimo di quello di Maria nella storia della salvezza: salvare il mondo dalla spirale di depravazione da cui è afflitto". È quanto afferma ad AsiaNews il card. Telesphore Toppo, arcivescovo di Ranchi, a margine della 17° assemblea della Conferenza episcopale indiana, in corso a Ranchi sul tema "Famiglia: buona notizia per l'India". La CCBI ha eletto il suo nuovo presidente: si tratta di mons. Oswlad Gracias, arcivescovo di Agra, nell'Uttar Pradesh.

Il card. Toppo sottolinea la centralità della donna nella famiglia di fronte alle minacce della modernizzazione: "Si può immaginare una famiglia senza una donna?" si chiede il cardinale. "Può esserci quella primaria forma di unità che è la famiglia senza la presenza e la collaborazione di una donna?".

Rifacendosi alla madre di Cristo, il cardinale ripropone Maria come modello per le donne: "Il ruolo della donna nella chiesa in India e nel mondo intero è il medesimo di quello di Maria" afferma il card. Toppo. "La donna è chiamata come Maria alla pazienza e alla fortezza di fronte alle situazioni difficili, alla virtù della ponderatezza, a quella leadership che Maria svelò in pieno a Cana, al servizio generoso che comprende il sacrificio personale". "La vocazione della donna è salvare il mondo dalla spirale di decadenza in cui è avvolto" aggiunge Toppo.

Commentando i lavori dell'assemblea dei vescovi indiani sulla famiglia, il card. Toppo ha sottolineato che mentre la Chiesa considera la famiglia "un dono di Dio", in India "essa è sotto attacco da ogni parte e la vediamo minacciata da seri pericoli". "Noi rischiamo di non essere intaccati dalle minacce che la famiglia corre nei paesi occidentali, visto che il mondo è diventato un villaggio globale" dice mons. Toppo, riconoscendo nelle famiglie monoparentali e nelle unioni omosessuali le minacce contrarie alle "normali regole sociali".

"La Chiesa ha il dovere di lavorare e parlare in modo chiaro contro questi attentati alla normalità della famiglia" ha concluso Toppo. "Dobbiamo stare in guardia contro le depravazioni morali che stanno investendo le nostre famiglie e la nostra società".


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