2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 15/10/2004
india
Cattolici indiani preoccupati per le violenze contro le minoranze

Mumbai (AsiaNews) - Denuncia delle violenze anti-cristiani e difesa dei diritti delle minoranze: questi i problemi su cui l'All India Catholic Union (AICU) ha discusso nel primo incontro della nuova reggenza, svoltosi di recente a Mumbai dopo il rinnovo delle cariche dell'organismo che rappresenta 16 milioni di cattolici indiani.

Nel corso della conferenza stampa conclusiva, il nuovo presidente John Dayal ha espresso "profonda preoccupazione" per l'ondata di violenze contro i cristiani avvenute negli ultimi mesi.

La persecuzione, denuncia l'AICU, ha preso piede anche in quegli stati – come il Kerala – di solito estranei a tale fenomeno. I responsabili delle recenti violenze (attacchi contro le missionarie della Carità, dissacrazioni di chiese e omicidio di un prete cattolico) sono stati identificati come appartenenti alle Rashtriya Swayamsewak Sangh (RSS), gruppo paramilitare induista.

Secondo l'AICU, negli stati governati dal Bharatiya Janata Party (BJP) - il partito al potere in India fino alle elezioni di maggio scorso - si sono verificati "gravi peggioramenti" per le minoranze: sistematiche violenze si verificano in Gujarat, Orissa, Rajasthan, Madhya Pradesh, Chharisgarh e Jharkhand. Si tratta di stati nella zona abitata dai tribali, che sono un'alta percentuale dei cattolici indiani. La Chiesa è molto impegnata tra le popolazioni indigene con programmi sociali ed educativi. "In questi stati si assiste a uno sforzo sistematico di smantellare la sicurezza pubblica" afferma l'AICU. Ad esempio, nel Rajasthan le autorità incoraggiano i cittadini a comprare le spade a tre punte, simbolo dell'hindutva, l'ideologia che predica la violenza contro i non indù. In molti stati funziona a pieno regime l'attività del Ghar Wapsi ("Ritorno a casa"), il movimento che organizza celebrazioni di 'riconversioni forzate' all'induismo per i tribali cristiani.

L'AICU denuncia che gli stati governati dal BJP sono caduti nelle mani del Sangh Parivar, un gruppo fondamentalista indù che ha lanciato una vasta campagna di odio e avversione contro cristiani e musulmani, incutendo terrore e paura nelle minoranze.

Il presidente dell'AICU John Dayal ha incontrato due volte il ministro degli interni Shivraj Patil e il ministro per lo sviluppo delle risorse umani Arjun Singh per far presente l'apprensione delle minoranze negli stati guidati dal BJP. Dayal si è complimentato con Arjun Singh per la sua opera di "detossificazione" degli apparati statali dagli elementi induisti fondamentalisti, ma ha messo in guardia circa la presenza di tali soggetti anche fra la forze dell'ordine e la magistratura.

L'AICU ha inoltre sottolineato che il recente censimento della composizione religiosa del paese ha "svelato la falsità del conclamato sviluppo delle minoranze". Il gruppo cattolico invece denuncia l'arretramento dell'alfabetizzazione tra la minoranza cristiana. "È tempo di andare oltre i servizi minimi ai dalit, in particolare quelli cristiani" afferma l'AICU. "Il governo deve provvedere fondi adeguati per l'educazione gratuita per i poveri e i senza terra". (LF)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/10/2004 india
Oltre 300 tribali riconvertiti con la forza all'induismo
di Nirmala Carvalho
09/03/2005 india
Gujarat, arrestato un sacerdote per false accuse
24/02/2005 india
Fondamentalisti indù assaltano meeting cristiano nel Rajasthan
13/09/2005 INDIA
India, p. Agnos, prete cattolico tribale, "martire della pace"
di Nirmala Carvalho
01/10/2004 india
Nuovo attacco contro i cristiani in Kerala

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate