27 Maggio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 15/06/2012, 00.00

    GIAPPONE

    Catturato l’ultimo membro della setta Aum Shinrikyo, fra gli autori della strage al metrò di Tokyo



    Katsuya Takahashi, 54 anni, era la guardia del corpo di Shoko Asahara, leader della setta , che il 20 marzo 1995 ordinò il lancio di gas nervino uccidendo 13 persone. La svolta nelle indagini dopo l’arresto di Naoko Kikuchi, penultimo membro del gruppo. Per l’attentato, 13 persone attendono l’esecuzione per impiccagione.

    Tokyo (AsiaNews/Agenzie) - Questa mattina la polizia giapponese ha arrestato Katsuya Takahashi, 54 anni, l'ultimo membro della setta Aum Shinrikyo ancora ricercato per l'attentato alla metro di Tokyo del 20 marzo 1995. Compiuta con il sarin, un gas nervino, nella strage morirono 13 persone, e seimila rimasero ferite. Le forze dell'ordine hanno fermato l'uomo mentre si trovava in un negozio di fumetti, grazie alla segnalazione di un commesso. Da tempo la polizia era sulle sue tracce, e le ricerche hanno subito una svolta il 3 giugno scorso, dopo l'arresto di Naoko Kikuchi, penultimo membro della setta ancora ricercato.

    Secondo le forze dell'ordine, negli ultimi anni Takahashi lavorava in una compagnia di costruzioni sotto il falso nome di Shinya Sakurai. Dal 2001 al 2006, l'uomo avrebbe vissuto insieme alla Kikuchi - che si faceva chiamare Chizuko Sakurai - in un appartamento di Kawasaki, a sud di Tokyo, fingendo di essere una coppia. Dopo l'arresto della donna, Takahashi era scomparso di nuovo, ma nell'appartamento la polizia ha trovato una sua foto recente, subito diffusa in tutto il Paese.

    Takahashi era l'ultimo dei tre membri della setta Aum Shinriko ancora ricercati, e con il suo arresto si chiude una caccia all'uomo durata 17 anni. L'uomo era la guardia del corpo personale di Shoko Asahara, 56 anni, fondatore e leader della setta. Oltre alla cattura di Naoko Kikuchi, il 31 dicembre 2011 Makoto Hirata, 46 anni, si è consegnato alla polizia affermando di voler "chiudere con il passato". Hirata non è accusato di partecipazione diretta all'attacco, ma era ricercato per il rapimento e l'uccisione del fratello di un membro della setta.

    Per la strage di Tokyo, considerata una delle più gravi avvenute in Giappone, 13 persone sono state condannate a morte per impiccagione, e attendono nel braccio della morte il loro destino. Tra di loro, c'è anche Asahara. A novembre 2011, la Corte suprema ha rigettato un appello di clemenza per Seiichi Endo, 51 anni, uno dei responsabili dell'attentato.

    Aum Shinrikyo, "Suprema verità" è stata fondata nel 1984 da Asahara, insegnante di yoga quasi cieco, e mescola elementi tratti da buddismo, induismo e cristianesimo. Asahara ha dichiarato varie volte di essere una reincarnazione di Cristo, accusava la famiglia reale britannica di cospirare contro di lui, e profetizzava la fine del mondo per l'anno 1997. Nel 1995 si calcolava che la setta avesse 30mila seguaci in Giappone e 10mila in Russia. Aum Shinrikyo disponeva di un arsenale di armi chimiche, biologiche e convenzionali nella previsione di una lotta apocalittica contro il governo, che doveva iniziare con l'attentato nella metropolitana. La setta, ancora operativa in Giappone e Russia sotto il nome di "Aleph", è sotto stretta sorveglianza da parte degli organi di sicurezza. 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    02/01/2012 GIAPPONE
    Si consegna dopo 17 anni l’uomo più ricercato per la strage del metrò di Tokyo
    E’ Makoto Hirata, membro della setta apocalittica Aum Shinrikyo, che nel marzo 1995 lanciò gas nervino nella metropolitana della capitale. Tutt'oggi 13 membri della setta attendono di essere impiccati nel braccio della morte. Hirata afferma di “voler chiudere con il passato”.

    09/09/2013 GIAPPONE
    Olimpiadi 2020, il "banzai" di Tokyo non convince tutto il Giappone
    "Entusiasmo" e "gioia immensa" di leader politici, sportivi e residenti di Tokyo per la decisione di assegnare i Giochi al Giappone. Più freddi gli abitanti del resto del Paese, che temono l'impennata delle tasse e criticano "lo spreco di soldi che andavano destinati alla messa in sicurezza delle centrali nucleari".

    22/05/2012 GIAPPONE
    Tokyo Skytree, apre al pubblico la torre tv più alta al mondo
    L’edificio misura 634 metri ed è inferiore solo al Burj Khalifa di Dubai. Per la realizzazione sono serviti oltre tre anni e mezzo; i lavori interrotti per due mesi in seguito al sisma del marzo 2011, ma la struttura non ha riportato danni. Simbolo della ripresa economica del Paese del Sol Levante; tuttavia, studi mostrano che il gigantismo immobiliare è segno di crisi.

    31/12/2009 VATICANO - GIAPPONE
    Telegramma del papa per la morte del card. Shirayanagi
    Il porporato è morto ieri a 81 anni. Benedetto XVI ricorda il suo impegno per la diffusione del Vangelo, per promuovere la giustizia e la pace e per l’accoglienza dei rifugiati.

    18/04/2016 08:46:00 GIAPPONE
    Sisma in Giappone: si aggrava il bilancio delle vittime, gli sfollati criticano il governo

    Le persone evacuate sono quasi 250mila. Lamentele per le razioni di cibo troppo scarse e l’insufficienza d’acqua. Secondo la polizia 11 persone sono disperse e si temono nuove scosse nei prossimi giorni. La borsa di Tokyo cede il 3,2%.

     





    In evidenza

    CINA - VATICANO
    La persecuzione dei cattolici durante la Rivoluzione culturale

    Sergio Ticozzi

    La documentazione di quel violento periodo è stata bruciata o è sepolta negli archivi. Solo alcuni sopravvissuti ne parlano. I persecutori tacciono nella paura. I roghi degli oggetti religiosi e arredi nell’Hebei. Vescovi umiliati e arrestati nell’Henan; suore battute e uccise con bastoni, o sepolte vive. La persecuzione “non è ancora finita”; oggi è forse solo più sottile.


    CINA
    Il silenzio sui 50 anni della Rivoluzione Culturale in Cina e in occidente

    Bernardo Cervellera

    La sanguinosa campagna lanciata da Mao Zedong ha ucciso quasi 2 milioni di persone e mandato nei lager altri 4 milioni. Ogni cinese è stato segnato dalla paura. Ma oggi, nessuna cerimonia in memoria è stata prevista e non è apparso nessun articolo di giornale. Le lotte interne del Partito e il timore di Xi Jinping di finire come l’Urss. Anche oggi, come allora, in Europa c’è chi tace e osanna il mito della Cina. Molti predicono un ritorno al “grande caos”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®