26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/09/2009 12:48
LAOS
Centrale elettrica inquinante: a rischio la vita degli elefanti laotiani
Il governo laotiano ha approvato un complesso con miniera di lignite e generatore elettrico nella valle Hongsa, vicino all’habitat dei pachidermi. Ecologisti ed esperti temono che questo acceleri l’estinzione nel Paese di questa specie già a rischio.

Vientiane (AsiaNews/Agenzie) – Una nuova miniera di lignite e il megageneratore elettrico sono previsti nella valle Hongsa, provincia di Sayaboury, presso una zona che è habitat naturale e insostituibile degli elefanti. Vicino al villaggio di Hongsa quest’anno si è svolto il 3° Sayaboury Elephant Festival, che ha attirato oltre 80mila visitatori.

Nella zona è fiorente il tradizionale addestramento degli elefanti e oltre 70 pachidermi si sono esibiti a turno, tra scrosci di applausi. L’annuale festival ha anche portato buoni guadagni a commercianti e artigiani della zona.

Ma a pochi chilometri è previsto lo Hongsa Thermal Power Plant Project, una megacentrale elettrica con accanto una miniera di lignite. La lignite è il meno efficiente tra i carburanti fossili, è molto inquinante e pregna di zolfo e acqua al punto che per essere conveniente occorre che la centrale elettrica sia posta nei pressi, per evitare i costi di trasporto. Il complesso si estenderà su 12 chilometri quadrati.

Il progetto sarà realizzato dalla thailandese Banpu Pcl insieme ad altri partner e sarà finanziato per 100 milioni di dollari dalla cinese Exim Bank.

Sebastian Duffilot, dirigente della ong ElefantAsia, che collabora con il ministero laotiano per l’Agricoltura e il Bestiame, è preoccupato che “ci sia poca comprensione delle conseguenze… per la costruzione dell’impianto generatore”.

Il geologo Surasit Areesiri osserva alla rivista web ATimes che “realizzare e condurre un impianto a lignite sicuro e non inquinante costa una fortuna”, molto più che sviluppare impianti che sfruttino energie rinnovabili.

La zona ha già sofferto un rapace disboscamento e la diminuzione delle foreste compromette il cibo e l’habitat degli elefanti.

Un altro complesso con miniera di lignite e generatore d’energia è stato realizzato a Mae Mohm, vicino a Lampang nella Thailandia settentrionale: l’aria è ora impregnata di anidride solforosa con gravi problemi di salute per i residenti. Uno studio di Greenpeace del 2002 ha calcolato che l’impianto immette ogni anno nell’aria oltre 4 milioni di tonnellate di anidride carbonica e una grande mole di mercuri e altre sostanze tossiche.

Esperti osservano che un impianto delle dimensioni di Hongsa produrrebbe una quantità di gas tossici tale da non poter essere depurata. Inoltre nei pressi scorre il fiume Kene, fonte essenziale di acqua e pesci per gli abitanti e per l’intero ecosistema. Il mercurio, di cui la lignite è ricca, finirebbe nell’aria intossicando esseri viventi e suolo.

Il timore è grande anche perché gli elefanti sono molto vulnerabili all’inquinamento e “difficilmente adattabili alle tensioni, che possono ucciderli”, dice l’esperto Richard Lair.

I pachidermi sono anche minacciati dai contadini, che spesso li uccidono per evitare che devastino le piantagioni di canne da zucchero e altri prodotti di cui sono ghiotti.

L’elefante è già molto minacciato nel Laos e si stima che per ogni nato ci sono circa 10 morti. Attualmente nel Paese vi sono solo tra 10 e 14 elefanti che hanno meno di 10 anni. Al punto che senza un efficiente programma di ripopolazione si teme che si estinguano in pochi decenni, in quella che era la terra di milioni di elefanti.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
31/01/2012 INDONESIA
A Sumatra il primo ospedale per elefanti, specie a rischio estinzione
28/07/2005 LAOS
Gas serra, svelato accordo fra i paesi dell'Asia-Pacifico e gli Usa
12/06/2009 CINA
Pechino proibisce nuovi impianti che non producano energia pulita
28/01/2010 LAOS
L’economia del Laos cresce quasi come quella della Cina
10/12/2010 LAOS
Inaugurata la nuova diga sul fiume Nam Theun, protestano gli ambientalisti

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate