23 Maggio 2013 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/05/2012 12:31
CINA
Chen Guangcheng 'prigioniero' in ospedale, parla al telefono col Congresso Usa
di Wang Zhicheng
L'attivista cieco non riceve visite ed è minacciato da membri del ministero cinese degli esteri. La sua casa è tenuta in pugno da poliziotti; sono state istallate sette telecamere e a breve un reticolato elettrificato. Il silenzio di Obama e della Cina. Molta parte dell'opinione pubblica americana chiede di fare uscire Chen come rifugiato politico. Se rimane in Cina, la sua vita è in pericolo. Gli Usa offrono un posto in una università degli Stati Uniti.

Pechino (AsiaNews) - Con un colpo di scena, l'attivista cieco Chen Guangcheng ha parlato al telefono, a viva voce, con membri del Congresso Usa, chiedendo al segretario di Stato Hillary Clinton di aiutare lui e la sua famiglia ad andare in America. Il fatto ha dell'eccezionale perché Chen, da quando è uscito dall'ambasciata americana due giorni fa, è praticamente isolato in ospedale.

Al raduno della Commissione congressuale sui diritti umani in Cina, dedicata proprio a Chen, l'attivista ha detto al rappresentante Chris Smith di voler vedere Hillary Clinton perché "spera di ricevere più aiuto da lei". Chen ha aggiunto di volere "garantita la sua libertà di viaggiare" e di voler "venire negli Stati Uniti per un periodo di riposo, perché non ho mai potuto riposare in questi 10 anni".

Chen Guangcheng è stato condannato a quattro anni e mezzo di prigione per aver denunciato centinaia di migliaia di aborti e sterilizzazioni forzate nello Shandong e per aver aiutato contadini a chiedere giustizia contro gli espropri forzati delle loro terre. Uscito di prigione nel 2010, è stato costretto - senza alcuna accusa - agli arresti domiciliari insieme a sua moglie e alla sua figlioletta nella sua casa di Lin Yi, vigilato giorno e notte da poliziotti e telecamere, spesso picchiato e minacciato. Fuggito il 22 aprile con l'aiuto di altri dissidenti e di alcuni abitanti del villaggio, si era rifugiato nell'ambasciata americana a Pechino, proprio alcuni giorni prima di un incontro al vertice Cina-Usa per stilare accordi strategici ed economici.

Prima del vertice, Chen è stato convinto ad uscire e farsi ricoverare in ospedale dietro promessa di aiuto da parte dei diplomatici americani (v. foto). Ma non appena Chen è entrato in ospedale, i diplomatici americani sono scomparsi e la corsia in cui egli risiede insieme alla moglie e ai figli è circondata da un cordone di polizia. Diversi giornalisti che hanno cercato di incontrarlo sono stati fermati e ricacciati indietro. Anche alcuni attivisti e dissidenti sono stati allontanati.

Al telefono con il Congresso Usa, Chen ha ripetuto che egli "teme per la sicurezza e la vita della sua famiglia". Il fratello di Chen, il nipote, i cugini sono stati tutti arrestati.

Sua moglie, Yuan Weijing, rivedendolo in ospedale gli ha raccontato le minacce e le violenze subite nei giorni scorsi. In un'intervista alla BBC egli aveva detto che in casa sua "sono state installate sette telecamere. Vi sono persone dentro e fuori casa e sul tetto... Loro mangiano e stanno tranquillamente in casa nostra e vogliono circondare la mia casa con cavi elettrici".

A pochi mesi dalle elezioni presidenziali, l'opinione pubblica americana rimane divisa: il presidente Barack Obama non si è pronunciato su Chen Guangcheng e tantomeno Hillary Clinton, desiderosi di rafforzare il partenariato con la Cina. Ma molte organizzazioni per i diritti umani domandano a forza che a Chen venga garantito lo status di rifugiato politico. LO stesso Chris Smith, che presiedeva la Commissione del Congresso ha detto che  la Clinton "dovrebbe venire nella sua stanza in ospedale e incontrarla; lei, la sua famiglia e i suoi sostenitori avete bisogno di un aereo per venire negli Stati Uniti per - come lei dice - avere quel riposo che lei merita".

In Cina i giornali tengono un riservato silenzio sull'affare Chen. Solo il Global Times, un magazine legato al Quotidiano del popolo,

parlando del caso di Chen Guangcheng, ha consigliato agli Stati Uniti di "prendere le distanze da attività che superano le sue funzioni".  Nei giorni scorsi Pechino ha condannato l'atteggiamento degli Usa che "si immischiano negli affari interni della Cina".

Oggi il ministero degli esteri ha dichiarato che se Chen "vuole studiare all'estero, come cittadino cinese, egli può, come ogni cittadino cinese, fare la richiesta seguendo le procedure attraverso  i normali canali".

Secondo l'avvocato per i diritti umani Jiang Tianyong, Chen finora era stato solo minacciato dai governati di Lin Yi nello Shandong. Ora che è in ospedale è minacciato dai membri del ministero degli esteri.

Li Jinsong, l'avvocato di Chen, ha detto che "sarebbe un sollievo se Chen potesse andare via". Alcuni internauti affermano che se invece sarà costretto a rimanere, per lui sarà come vivere in una "grande sala al buio, con una finestra dove gli americani potranno stare a guardarlo".

Alla fine della giornata, il dipartimento di Stato Usa ha diffuso un comunicato in cui si afferma che a Chen è stata offerta l'iscrizione in una università negli Usa. Egli potrà portare con sè anche la moglie e i due figli. Il dipartimento spera che la Cina gli permetterà di lasciare presto il Paese.  


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/05/2012 CINA - STATI UNITI
Il "caso Chen" continuerà a scuotere la politica di Pechino e Washington
di Wei Jingsheng
03/05/2012 CINA - USA
Chen Guangcheng cerca esilio negli Stati Uniti, teme vendetta per la sua famiglia
di Wang Zhicheng
01/05/2012 CINA - USA
Forse l'esilio per Chen Guangcheng per togliere dall'imbarazzo Usa e Cina
09/05/2012 CINA - USA
Preoccupa l'attesa per l'espatrio di Chen Guangcheng
di Wang Zhicheng
07/05/2012 CINA - USA
Chen Guangcheng ottimista verso gli Stati Uniti. Confusione nel governo cinese

In evidenza
CINA
Docente cinese: Riformare il Pcc o il Paese imploderà come l'Unione sovieticaPer Zhang Xien, professore alla Shandong University, su 83 milioni di membri e funzionari del Pcc il 20% sono anziani e malati e non riescono più a comprendere le linee del Partito. Almeno 32 milioni dovrebbero essere mandati in pensione. Il docente affronta il pericoloso tema su un bisettimanale del People's Daily, principale megafono del regime. Aumentare i controlli sugli aspiranti dirigenti per evitare di assumere cattivi governanti.
VATICANO
Papa ai movimenti: L'azione dello Spirito è novità, armonia, missioneAlla messa di Pentecoste, insieme ai movimenti e aggregazioni laicali, Francesco suggerisce di non chiudersi per paura alle 'sorprese di Dio', difendendoci "chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacità di accoglienza". L'armonia dello Spirito porta unità, non esclusivismo o omologazione. "Lo Spirito Santo... ci salva dal pericolo di una Chiesa gnostica e di una Chiesa autoreferenziale, chiusa nel suo recinto" e "ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo". Il grazie finale del Papa: "Siete un dono e una ricchezza per la Chiesa!".
VATICANO
Crescono i cattolici nel mondo, e aumentano anche sacerdoti e seminaristiI dati dell'Annuario statistico della Chiesa. I fedeli di Roma sono passati, dal 2010 al 2011, da 1.196 a 1.214 milioni, con un aumento relativo dell' 1,5%. L'Asia si conferma un continente religiosamente vivo: crescono fedeli e sacerdoti, in aumento anche i religiosi professi non sacerdoti, i seminaristi e, in controtendenza rispetto ai dati mondiali, anche il numero delle suore.

Dossier

Terra Santa Banner

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate