19/10/2017, 08.57
INDIA
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Chhattisgarh, 300 radicali indù assaltano una chiesa protestante: due feriti in modo grave

L’aggressione alla Bastar for Christ Movement Church di Jaripara è avvenuta durante la preghiera della domenica. Prese a bastonate anche donne e bambini. Pastore: “I radicali sono sostenuti dal partito Bjp al potere”.

Raipur (AsiaNews/Agenzie) – Una folla di 300 radicali indù ha assaltato una chiesa e ha malmenato i fedeli riuniti per la preghiera domenicale. Lo denuncia l’International Christian Concern (Icc), che riporta che l’assalto alla Bastar for Christ Movement Church di Jaripara, nello Stato indiano del Chhattisgarh, è avvenuto il 15 ottobre. Gli assalitori hanno preso a bastonate i cristiani presenti, tra cui anche donne e bambini, e nove sono rimasti feriti. Due di essi, Raju Sodi e Sangetha Kartami, versano in condizioni critiche e sono stati traferiti all’ospedale governativo di Dantewada. I radicali indù hanno vandalizzato il luogo di culto e dato alle fiamme paramenti e arredamento.

Non è la prima aggressione contro i seguaci del movimento cristiano in Chhattisgarh. Nel 2012 gli estremisti hanno interrotto un funerale, lasciando diverse persone ferite anche in quell’occasione. Riguardo l’attacco del 15 ottobre scorso, il pastore locale ha dichiarato: “L’attacco è inumano e deplorevole. Questi assalti stanno spuntando nel contesto delle prossime elezioni statali [che si terranno nel 2018]. Il Bjp (Bharatiya Janata Party, nazionalisti indù), che è al potere nello Stato, rende molto più semplice per i radicali indù portare avanti la campagna di odio contro le minoranze religiose per scopi politici”.

Gli attivisti dell’International Christian Concern denunciano che all’inizio la polizia si sarebbe rifiutata di registrare la denuncia contro i nazionalisti indù, responsabili di numerosi attacchi contro i cristiani in Chhattisgarh. William Stark, responsabile regionale della Ong, riferisce che le aggressioni contro e i fedeli di Cristo “si ripetono quasi a cadenza giornaliera. Sembra che i radicali indù di tutto il Paese abbiano avuto dalle autorità locali il compito di perseguire le loro campagne di odio contro i cristiani e le altre minoranze”. Il leader lamenta: “È giunta l’ora che finisca questa incapacità o riluttanza a proteggere e sostenere i diritti dei cristiani”. Poi ricorda che l’articolo 25 della Costituzione garantisce la libertà di culto per tutti i cittadini, ma “purtroppo solo sulla carta”.

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