12/01/2017, 11.24
INDIA
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Chhattisgarh, assolto un sacerdote dalla falsa accusa di aver violentato una bambina

di Nirmala Carvalho

P. Joseph Dhanaswami era stato arrestato nel settembre 2015 insieme ad una suora e una domestica. Egli è il direttore del Jyoti Mission High School nella diocesi di Ambikapur, dove studiava la presunta vittima. Leader cristiano: “Nello Stato gli attacchi contro i cristiani sono aumentati dal 2003, da quando i nazionalisti indù sono al potere”.

Mumbai (AsiaNews) – Un tribunale del Chhattisgarh ha assolto con formula piena - perché il fatto non sussiste - un sacerdote cattolico, una suora e una domestica accusati ingiustamente di aver violentato una bambina di nove anni. P. Joseph Dhanaswami, preside del Jyoti Mission High School nella diocesi di Ambikapur, è stato ritenuto non colpevole e rilasciato lo scorso 9 gennaio dopo 16 mesi di carcere. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), gioisce del verdetto e lamenta ad AsiaNews che l’episodio è solo un altro esempio “delle continue molestie contro la minoranza cristiana nelle istituzione educative, in particolare nello Stato del Chhattisgarh che è governato dal Bharatiya Janata Party [Bjp, nazionalisti indù, ndr]”.

La vicenda risale allo scorso 11 settembre 2015, quando p. Dhanaswami, suor Christ Maria, sorvegliante dell’ostello, e Philomina Kerketta, domestica della struttura, sono stati arrestati con l’accusa di aver abusato una bambina della quarta classe che studiava nella scuola diretta dal sacerdote. La madre aveva presentato una denuncia contro i tre cattolici e gli avvocati dell’accusa avevano dichiarato che analisi chimiche avevano rinvenuto “tracce di sperma sugli indumenti intimi” della presunta vittima. Ulteriori indagini avevano riscontrato ferite sui polsi e le sulle parti intime che, secondo il parere di un medico, erano la prova evidente di rapporti sessuali.

I vertici della Chiesa cattolica avevano fin da subito respinto ogni accusa e dichiarato che l’incriminazione del preside altro non era che il tentativo di screditare l’immagine dei cristiani. P. Dhanaswami aveva anche fatto notare che la piccola soffriva di problemi di dermatite, che si era espansa anche ai genitali, ma la madre e gruppi di estremisti indù locali avevano continuato ad incolpare gli educatori.

Sajan K George riferisce che dopo l’arresto dei cattolici, “attivisti del Bajrang Dal e del Vishva Hindu Parishad [gruppi indù radicali, ndr] hanno scatenato proteste e lanciato pietre contro la scuola”. Secondo il leader cristiano, da quando nel 2003 il Bjp è salito al potere in Chhattisgarh, “sono aumenti gli attacchi contro i cristiani, intensificati ancora di più dal 2014, da quando il partito è al governo centrale. In aggiunta, cinque villaggi nel distretto di Bastar hanno approvato ordinanze che proibiscono la pratica di attività religiose e preghiere non indù. in questo Stato sono usuali anche i ‘Ghar Wapsi’, le cerimonie di ritorno a casa [all’induismo] per riconvertire i cristiani”.

Nel 2006 l’Assemblea statale ha approvato il Chhattisgarh Freedom of Religion (Amendment) Act, una legge anti-conversione che punisce con la reclusione fino a tre anni e con multe fino a 20mila rupie [276 euro, ndr] chiunque venga scoperto a convertire tramite lusinghe, imbrogli o l’uso della forza.

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