10/11/2017, 11.16
INDIA
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Chiesa indiana: il 12 novembre la ‘Domenica per la liberazione dei dalit’ (Video)

L’iniziativa è promossa dall’Ufficio per le caste e le tribù svantaggiate della Cbci. Il sistema delle caste è radicato nella società e nelle gerarchie ecclesiastiche. Mons. Neethinathan: “La discriminazione ci ha diviso per generazioni”.

New Delhi (AsiaNews) – Cattolici e protestanti dell’India celebreranno il prossimo 12 novembre la “Domenica per la liberazione dei dalit”, che da quest'anno si svolgerà la seconda domenica di novembre. L’iniziativa è promossa da mons. Anthonisamy Neethinathan, vescovo di Chingleput (Tamil Nadu) e presidente dell’Ufficio per le caste e le tribù svantaggiate della Conferenza episcopale indiana (Cbci).

Il tema della giornata sarà “Libertà religiosa dei dalit”. In un comunicato diffuso alla vigilia dell’evento, mons. Neethinathan afferma che si tratta di “un appello a tutta la comunità cristiana a rinnovare la nostra fede, ad essere la voce di chi non ha voce e a stare dalla parte di coloro che sono vulnerabili nella società”.

Secondo il vescovo, “siamo uniti nello stesso spirito di Dio per mostrare amore e trattare gli altri come fratelli. L’India è la culla di molte civiltà e religioni. La nostra Costituzione accorda la libertà di scegliere la religione che vogliamo praticare. Ma nella realtà ai nostri fratelli e sorelle dalit vengono negati i diritti [accordati] alle caste svantaggiate solo perché essi si convertono al cristianesimo”.

In India la divisione in caste è stata abolita dalla Costituzione, ma la discriminazione dei dalit (ex intoccabili) è ancora radicata nella società. Il presidente dell’Ufficio della Cbci sottolinea che essi “non sono solo poveri dal punto di vista economico, non hanno potere neanche nella politica. Il sistema delle caste è stato creato dall’uomo e rimane uno stigma sociale che per generazioni ci ha diviso. Perciò non siamo stati in grado di sperimentare la reale presenza di Dio nelle nostre vite. Dio Padre ci ha creato come suoi figli amorevoli per diventare simili a Cristo. Invece noi rimaniamo estranei a Dio discriminando i nostri fratelli membri del corpo mistico di Cristo”.

Il vescovo ammette che i dalit sono discriminati non solo nella società, ma anche all’interno della Chiesa. Proprio per superare la loro emarginazione nelle gerarchie ecclesiastiche, lo scorso anno la Cbci ha approvato un piano d’azione per l’inclusione dei dalit. Inoltre mons. Neethinathan ricorda che i vescovi hanno presentato un esposto alla Corte suprema indiana per sfidare la validità dell’Ordine costituzionale del 1950 che esclude cristiani e musulmani dalle quote riservate per l’accesso ai posti di lavoro e alle scuole, che invece vengono garantite agli altri dalit indù, buddisti e sikh.

Invitando tutti i cristiani ad unirsi alle celebrazioni, il vescovo afferma che la “Domenica della liberazione dei Dalit” offre “l’opportunità di dare speranza, rafforzare e risollevare i nostri fratelli”. Poi lancia un appello: “Sia celebrata con la stessa speranza delle vergini prudenti che attendono la venuta di Gesù Cristo”.

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