04/02/2010, 00.00
RUSSIA
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Chiesa ortodossa russa, vicina ai cattolici, ma lontana dai protestanti

Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill riscontra la vicinanza tra Roma e Mosca sulle maggiori sfide della modernità: globalizzazione, secolarizzazione, erosione dei principi morali tradizionali. Aumentano invece le distanze con i protestanti accusati di tradire l’eredità cristiana adeguandosi agli standard del mondo.

Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Mentre con la Chiesa cattolica riscontra una vicinanza di visioni almeno sulle maggiori sfide poste dalla contemporaneità, il Patriarcato di Mosca non può dire lo stesso dei protestanti. Parla così il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, intervenendo all’incontro dei vescovi che si è svolto nella capitale il 2 febbraio scorso. “Con la Chiesa di Roma – ha detto – abbiamo posizioni simili su molti problemi che affrontano i cristiani nel mondo moderno. Come ad esempio la secolarizzazione, la globalizzazione e l’erosione dei principi morali tradizionali. Bisogna notare che in molte questioni Benedetto XVI ha preso posizioni vicine a quelle ortodosse”.

Sembrano, invece, aumentare le distanze con le varie denominazioni protestanti. Negli ultimi anni, “c’è stata una diminuzione della collaborazione delle comunità protestanti nello sforzo di preservare l’eredità cristiana” e questo a causa della “costante liberalizzazione” del loro mondo, ha spiegato Kirill. “Non solo – aggiunge il Patriarca – hanno fallito nel propagare in modo concreto i valori cristiani nella società laica, ma molte comunità protestanti preferiscono adeguarsi a quegli standard”. Il riferimento sembra essere alla recente elezioni della donna vescovo, Margot Kassmann, come capo della Chiesa evangelica in Germania.

Kirill spiega chiaramente che nel dialogo con i protestanti la Chiesa ortodossa deve cercare il modo di superare le differenze fondamentali e se questo non sarà possibile, “rimarranno molti altri importanti questioni, non direttamente legate al raggiungimento dell’unità nella fede e alla struttura ecumenica, ma importanti in termini di collaborazione per il bene della pace, della giustizia, del Creato e importanti per risolvere altri problemi che richiedono uno sforzo comune da parte di coloro che credono nella Trinità”.

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