10/08/2019, 11.53
VATICANO
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Chirografo di papa Francesco: lo IOR ha un nuovo statuto

Lo statuto dell’Istituto per le opere di religione sarà valido per due anni ad experimentum. Esso è stato reso necessario per adeguarlo “alle esigenze dei tempi” e per comprendere la collaborazione e la responsabilità di “laici cattolici competenti”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Con un chirografo (documento autografo) di papa Francesco, pubblicato oggi dalla Sala Stampa della Santa sede, papa Francesco ha varato il nuovo statuto dello Ior (istituto per le opere di religione), valido per due anni ad experimentum.

Definita spesso “la banca del Vaticano”, lo Ior è solo impropriamente una banca. Secondo le parole del papa, il suo scopo è “provvedere alla custodia e all’amministrazione dei beni mobili ed immobili trasferiti o affidati all’Istituto medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati ad opere di religione o di carità”.

Il nuovo statuto – che varrà da domani, giorno di pubblicazione del chirografo sull’Osservatore Romano – presenta alcuni cambiamenti all’interno degli organi di comando. In generale, spiega il pontefice, tali cambiamenti servono “ad adeguare sempre meglio le strutture e l’attività dell’Istituto alle esigenze dei tempi, facendo ricorso, in particolare, alla collaborazione e alla responsabilità di laici cattolici competenti”.

Negli organi direttivi, vi è una Commissione cardinalizia composta da 5 cardinali (prima erano sei) in carica per cinque anni e rinnovabili solo una volta. Vi è poi un Prelato, che “segue l’attività dell’Istituto” e funge da Segretario.

Segue un Consiglio di sovrintendenza, “responsabile dell’amministrazione e gestione dell’Istituto nonché della vigilanza e supervisione delle sue attività sul piano finanziario, economico ed operativo”. Esso è composto da sette membri, in maggioranza laici.

Vi è poi la Direzione, che comprende un direttore generale e un eventuale vice-direttore. Il direttore “può essere assunto a tempo indeterminato o determinato”.

Infine è previsto un revisore esterno per “la revisione legale dei conti”. Esso è “nominato dalla Commissione Cardinalizia su proposta del Consiglio di Sovrintendenza, per un periodo di tre esercizi consecutivi, rinnovabile una sola volta”.

In passato lo IOR è stato coinvolto più volte in scandali, finanziari e non, sospettato perfino di essere utilizzato per riciclaggio di denaro, non avendo un’adeguata struttura di vigilanza.

A partire dagli anni 2010 l'Istituto ha avviato una serie di riforme con l'obbiettivo di rendere le strutture e i regolamenti più trasparenti. Al presente, come affermato dal direttore dell'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede, René Brülhart, il sistema appare “ben allineato con gli standard internazionali” nella prevenzione di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

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