06/06/2006, 00.00
Cina - Hong Kong
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Cina, Donald Tsang ignora il divieto Vaticano e va a messa dal vescovo di Kunming

Durante una visita a Kunming, il capo dell'esecutivo di Hong Kong e la moglie partecipano alla funzione celebrata da Ma Yinglin, ordinato vescovo in maniera illecita. "Gesto del tutto inappropriato, non può dire che non conosceva la verità".

Kunming (AsiaNews/Scmp) - Il capo dell'esecutivo di Hong Kong, Donald Tsang Yam-kuen, ha ignorato le direttive vaticane ed ha partecipato ieri ad una messa presieduta dal nuovo vescovo di Kunming, Ma Yinglin, ordinato senza l'approvazione della Santa Sede.

Tsang – che si definisce "un devoto cattolico romano" – ha assistito ieri insieme alla moglie, Selina Tsang Pou Siu-mei, alla funzione celebrata nella chiesa del Sacro cuore di Kunming, presieduta da Ma, ordinato lo scorso mese per ordine dell'Associazione patriottica.

Il vescovo ha salutato i due ospiti davanti alla comunità riunita, qualche dozzina di fedeli, che li ha applauditi. La coppia ha ricevuto l'eucarestia da uno dei sacerdoti che concelebravano la messa e, dopo aver lasciato la chiesa, si è recata in treno alla città di Qujing per partecipare al Forum del delta del fiume Pearl.

Il cancelliere della diocesi di Hong Kong, padre Lawrence Lee Len, spiega che la Santa Sede ha chiesto in maniera esplicita a tutti i cattolici di non partecipare ad alcun servizio religioso condotto da vescovi che non sono in comunione con il Papa.

Parlando in termini generali e senza fare riferimento a Tsang, p. Lee ha detto che "non si può fare nulla se la persona in questione ignora la situazione, ma se il cattolico è a conoscenza del fatto che chi celebra una qualunque funzione lo fa senza la comunione con la Santa Sede, diventa inappropriato partecipare".

Secondo un portavoce dell'Ufficio del capo dell'esecutivo, "ogni giorno, anche nella Cina continentale, il signor Tsang frequenta la messa".

Una direttiva del 1988 inviata alla Chiesa cinese – conosciuta come 'Direttiva in otto punti' e preparata dall'allora prefetto di Propaganda Fide, il card. Tomko – è tuttora valida: essa avverte i cattolici cinesi che non devono partecipare a funzioni celebrate da persone non in comunione con la Santa Sede . Sempre secondo lo stesso documento, "i cattolici devono ricevere i sacramenti da sacerdoti fedeli, che siano in comunione con il Papa".

"Il vescovo illecito di Kunming – dice una fonte anonima della Chiesa cinese – non è in comunione con  il Papa: la mossa di Tsang è stata del tutto inappropriata, un grave scandalo, in special modo a causa della posizione che ricopre".

"Il capo dell'esecutivo – conclude la fonte – ha dato un pessimo esempio ai cattolici cinesi ed a quelli di Hong Kong. Non può dire che non conosceva la realtà dei fatti".

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