05/11/2019, 09.44
CINA
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Cina, aumenta il divario economico fra le province

Le turbolenze in campo finanziario e la guerra commerciale con gli Stati Uniti pesano soprattutto nelle aree rurali. Il ricco Guangdong si tiene in piedi, superando dello 0,2% le aspettative di crescita del governo. Le altre aree arrancano, e nei primi 9 mesi dell'anno si trovano lontane dal traguardo. Gli esperti avvertono: “Il fenomeno tende a peggiorare”.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Le province rurali della Cina non hanno ancora raggiunto gli obiettivi di crescita stabiliti dal governo per il 2019. Analisti sottolineano come alla base di questo disavanzo vi siano il peso delle questioni strutturali interne e la ricaduta della guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Le regioni più povere del colosso asiatico sono quelle che stanno soffrendo di più, mentre le aree costiere – da sempre considerate più benestanti – hanno reagito meglio alle turbolenze economiche e finanziarie che hanno colpito negli ultimi due anni il Paese. Tuttavia, il rischio è quello di esacerbare ancora di più il divario di ricchezza interno.

Il Guangdong è di gran lunga la provincia più prospera della Cina. L'area meridionale è cresciuta nei primi 9 mesi del 2019 a un tasso pari al 6,4%. Il dato rappresenta un leggero aumento rispetto al 6,2%, tasso di crescita fissato da Pechino. Al contrario, le provincie nord-orientali hanno tutte fallito il colpo.

Il Liaoning si è avvicinato all'obiettivo fissato del 6,5%, arrivando a una crescita del 5,7%; l'Heilongjiang (che doveva arrivare al 5%) è arrivato al 4,3% mentre il Jilin ha raggiunto quota 1,8% contro i 5 previsti. Bocciate, almeno fino ad ora, anche le province dello Shandong, Hainan e Guangxi. I dati relativi a Xinjiang ed Hebei non sono ancora disponibili.

Shao Yu, capo economista di Orient Securities, dice: “Il trend ad aumentare il divario economico fra le province sembra inevitabile. I problemi sono tutti di struttura economica. Il contrasto nella crescita fra le diverse regioni diverrà sempre più evidente”.

Un problema viene anche dai debiti dei governi locali, per ora coperti da bond governativi. Il totale dei debiti provinciali nei confronti dello Stato – a fine settembre 2019 - ammonta a 21mila miliardi di yuan, circa 3mila miliardi di dollari, secondo i dati ufficiali. Pechino ha lanciato un piano per la  riduzione del livello di indebitamento delle istituzioni finanziarie, ma in questo modo ha stralciato anche i fondi destinati al settore privato (che garantisce circa il 60% della crescita economica totale).

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