28 Agosto 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/06/2005
CINA
Cina, "difficile" per il governo eliminare l’inquinamento

Lo denuncia il rapporto 2004 dell’Amministrazione ambientale: lo sviluppo industriale e l’opposizione dei governi locali ostruiscono il risanamento delle acque.



Pechino (AsiaNews/Scmp) -  Il controllo dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua nelle principali città della Cina costituisce “un grave problema” per il governo, che giudica "difficile" la lotta al fenomeno. Lo afferma il rapporto 2004 pubblicato ieri dall’Amministrazione statale per la protezione dell’ambiente (Sepa).

Wang Yuqing, vice direttore della Sepa, ha detto durante una conferenza stampa che la qualità dell’aria “è in genere scadente” e che “oltre la metà delle maggiori città è affetta da piogge acide e da un’alta concentrazione di micro-polveri inquinanti”. Wang ha aggiunto che Pechino rimane una della città più inquinate, ma è di “vitale importanza” che la qualità dell’aria migliori prima dei giochi olimpici del 2008.

Nell’elenco Sepa delle 47 grandi città più inquinate Pechino è al quinto posto, superata da Chongqing, Urumqi, Taiyuan e Lanzhou. Sempre secondo il rapporto, il 66,9% di chi abita nelle zone urbane respira un’aria “di qualità scadente”. “Dal 1994 al 2003 – continua il documento - le emissioni inquinanti nell’aria da parte delle industrie in Cina sono aumentate ogni anno in modo drammatico. Questo dato è in stretto legame con la costante crescita dell’economia nazionale”.

Nel 2004 la qualità dell’acqua dei principali fiumi non è migliorata e lo Haihe – una delle più importanti risorse di acqua potabile per Pechino e Tianjin – rimane il più inquinato. “Il Mar Cinese orientale e il Mare Bohai – ha aggiunto Wang - sono gravemente inquinati. Durante lo scorso anno la situazione è peggiorata”. L’area marittima inquinata, che costituisce una grave minaccia per la pesca e le industrie marine, è aumentata nel 2004 dell’83%, soprattutto nel Mar Cinese orientale.

Wang Jirong, altro vice direttore della Sepa, ha detto: “So bene che la gente non è soddisfatta della qualità delle nostre acque, neanche io lo sono. Ma migliorare la qualità dell’acqua rimane un impegno arduo”.

Una delle cause principali che ostacolano un risanamento delle acque è l’opposizione dei governi locali contro il lavoro degli esperti ambientali. “Il protezionismo locale ha causato molti problemi alla Sepa - ha spiegato - e molti governi locali si concentrano solo sulla crescita economica senza seguire la precisa indicazione di Pechino per uno ‘sviluppo sostenibile’”. Nel 2004 esperti della Sepa e di 6 altri ministeri sono intervenuti insieme per eliminare 208 normative locali ritenute “violanti le leggi ambientali”. “Presi tra le pressioni delle massime autorità ambientali, l’interferenza del governo locale e le proteste pubbliche - ha raccontato Wang - alcuni dirigenti locali per l’ambiente hanno anche mandato alla Sepa accese proteste su questioni che dovevano affrontare loro stessi”.

Tra i 7 maggiori fiumi della nazione, solo il Pearl e lo Yangtze hanno una qualità dell’acqua accettabile. I fiumi Liaohe, Huaihe, Giallo e Songhuajiang sono considerati “abbastanza inquinati” e le acque dello Haine sono “inquinate”. Nel 2004 la qualità dell’acqua dei 7 fiumi è stata esaminata in 412 tratti e, nel 58,2% dei casi, è risultata “non adatta al consumo umano”.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/12/2006 CINA
Il Fiume Giallo, culla della civiltà cinese, è “morto” per oltre il 60%
17/01/2007 CINA
Contadini dello Shandong: coltivare e bere da un fiume nero come l’inchiostro
26/01/2007 CINA
Solo una multa per la fabbrica che ha versato benzene nel Songhua
28/05/2005 CINA
Cina, Fiume Giallo "troppo inquinato" persino per nuotarci
06/09/2006 CINA
Cina, oltre 312 milioni di agricoltori non hanno acqua potabile

In evidenza
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.
LIBANO
Dalle Makassed islamiche una lotta dottrinale contro l’estremismo musulmano
di Fady NounL’organismo di riferimento ufficiale dei sunniti del Libano ha approvato un documento intitolato “Dichiarazione di Beirut sulla libertà religiosa”. Ci si chiede se Dar el-Fatwa riuscirà a riprendere progressivamente il controllo dell’insegnamento religioso musulmano nelle moschee del Paese.
HONG KONG - CINA
Card. Zen: Rimuovere le croci nel Zhejiang è insultare la fede dei cattoliciIl vescovo emerito di Hong Kong valuta che la campagna di distruzione delle croci e degli edifici religiosi sia ormai una direttiva a livello nazionale e una “regressione” della politica religiosa della Cina. Cattolici e protestanti di Hong Kong: Potrebbe succedere anche da noi. Entro il primo settembre saranno distrutti altri 15 edifici sacri “illegali” nel Zhejiang.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate