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    » 08/06/2005, 00.00

    CINA

    Cina, "difficile" per il governo eliminare l’inquinamento



    Lo denuncia il rapporto 2004 dell’Amministrazione ambientale: lo sviluppo industriale e l’opposizione dei governi locali ostruiscono il risanamento delle acque.

    Pechino (AsiaNews/Scmp) -  Il controllo dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua nelle principali città della Cina costituisce “un grave problema” per il governo, che giudica "difficile" la lotta al fenomeno. Lo afferma il rapporto 2004 pubblicato ieri dall’Amministrazione statale per la protezione dell’ambiente (Sepa).

    Wang Yuqing, vice direttore della Sepa, ha detto durante una conferenza stampa che la qualità dell’aria “è in genere scadente” e che “oltre la metà delle maggiori città è affetta da piogge acide e da un’alta concentrazione di micro-polveri inquinanti”. Wang ha aggiunto che Pechino rimane una della città più inquinate, ma è di “vitale importanza” che la qualità dell’aria migliori prima dei giochi olimpici del 2008.

    Nell’elenco Sepa delle 47 grandi città più inquinate Pechino è al quinto posto, superata da Chongqing, Urumqi, Taiyuan e Lanzhou. Sempre secondo il rapporto, il 66,9% di chi abita nelle zone urbane respira un’aria “di qualità scadente”. “Dal 1994 al 2003 – continua il documento - le emissioni inquinanti nell’aria da parte delle industrie in Cina sono aumentate ogni anno in modo drammatico. Questo dato è in stretto legame con la costante crescita dell’economia nazionale”.

    Nel 2004 la qualità dell’acqua dei principali fiumi non è migliorata e lo Haihe – una delle più importanti risorse di acqua potabile per Pechino e Tianjin – rimane il più inquinato. “Il Mar Cinese orientale e il Mare Bohai – ha aggiunto Wang - sono gravemente inquinati. Durante lo scorso anno la situazione è peggiorata”. L’area marittima inquinata, che costituisce una grave minaccia per la pesca e le industrie marine, è aumentata nel 2004 dell’83%, soprattutto nel Mar Cinese orientale.

    Wang Jirong, altro vice direttore della Sepa, ha detto: “So bene che la gente non è soddisfatta della qualità delle nostre acque, neanche io lo sono. Ma migliorare la qualità dell’acqua rimane un impegno arduo”.

    Una delle cause principali che ostacolano un risanamento delle acque è l’opposizione dei governi locali contro il lavoro degli esperti ambientali. “Il protezionismo locale ha causato molti problemi alla Sepa - ha spiegato - e molti governi locali si concentrano solo sulla crescita economica senza seguire la precisa indicazione di Pechino per uno ‘sviluppo sostenibile’”. Nel 2004 esperti della Sepa e di 6 altri ministeri sono intervenuti insieme per eliminare 208 normative locali ritenute “violanti le leggi ambientali”. “Presi tra le pressioni delle massime autorità ambientali, l’interferenza del governo locale e le proteste pubbliche - ha raccontato Wang - alcuni dirigenti locali per l’ambiente hanno anche mandato alla Sepa accese proteste su questioni che dovevano affrontare loro stessi”.

    Tra i 7 maggiori fiumi della nazione, solo il Pearl e lo Yangtze hanno una qualità dell’acqua accettabile. I fiumi Liaohe, Huaihe, Giallo e Songhuajiang sono considerati “abbastanza inquinati” e le acque dello Haine sono “inquinate”. Nel 2004 la qualità dell’acqua dei 7 fiumi è stata esaminata in 412 tratti e, nel 58,2% dei casi, è risultata “non adatta al consumo umano”.

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