2 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/03/2012
SIRIA - ONU
Cina e Russia insieme all'Onu premono sulla Siria per l'accesso di aiuti umanitari. La Croce Rossa ad Homs
Cibo e medicine per la popolazione di Baba Amr entro oggi. Il Consiglio di sicurezza Onu esige che la Siria dia il permesso di entrata a Valerie Amos, capo degli aiuti umanitari Onu. L'opposizione si divide: c'è meno collaborazione fra il Free Syrian Army e il Syrian National Council.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) -  Pechino e Mosca insieme ai Paesi occidentali esigono che Damasco permetta l'apertura di un canale umanitario, dando accesso al responsabile Onu per gli aiuti, Valerie Amos. Intanto la Croce rossa internazionale si prepara ad entrare entro oggi ad Homs, insieme alla Mezzaluna rossa siriana.

La Amos domanda inutilmente da settimane di poter entrare nel Paese, segnato da 11 mesi di violenze e scontri fra esercito e opposizioni. Il luogo dove l'emergenza umanitaria è più forte è il quartiere di Baba Amr a Homs, bombardato per settimane e considerato uno dei covi dell'opposizione armata. L'esercito siriano ha iniziato da ieri un'invasione del quartiere nel tentativo di eliminare i ribelli.

Il Free Syrian Army - Fsa, braccio armato dell'opposizione, costituito in maggioranza da soldati disertori e con appoggi dall'estero - ha deciso intanto una "ritirata strategica" da Homs per "salvare la vita di tanti civili".

Ieri sera un compatto Consiglio di sicurezza Onu ha criticato con forza la Siria "deplorando il veloce deterioramento della situazione umanitaria, soprattutto il crescente numero di civili colpiti, la mancanza di accesso sicuro a cure mediche e la penuria di cibo" in luoghi come Homs e Hama. Per questo esso esige che si dia immediato accesso a personale umanitario per gli aiuti alla popolazione.

Il fatto nuovo da registrare è che Cina e Russia hanno sostenuto questa mozione: nelle settimane precedenti, Pechino e Mosca hanno posto veti alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea Onu.

La Croce rossa chiedeva da tempo di poter entrare in Homs per portare sostegno ai civili. Ora l'organizzazione conferma che il governo siriano ha dato "luce verde" per entrare a Baba Amr con cibo e medicine.

Secondo alcune testimonianze, in queste settimane la maggioranza della popolazione di Homs è fuggita e vi restavano solo i ribelli. Il Free Syrian Army afferma che vi sono ancora 4mila civili che non vogliono abbandonare le loro case distrutte. Rimane impossibile confermare queste cifre, data la mancanza di fonti indipendenti.

Si apre intanto una nuova divisione sul fronte dell'opposizione: il Syrian National Council - una specie di governo provvisorio dell'opposizione in esilio, che gode dell'appoggio di diversi Paesi occidentali e arabi - ha deciso di aprire una sezione che governi i vari gruppi armati ribelli.  Il capo del Fsa, il colonnello Riyad al-Asaad, ha detto che il suo gruppo non collaborerà con il nuovo organismo. Diverse testimonianza affermano che l'Fsa si è macchiato di violenze e razzie contro la popolazione. Fra le truppe vi sono anche radicali islamici che praticano una pulizia etnico-religiosa contro cristiani e alawiti.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
01/03/2012 SIRIA - ONU
Kofi Annan per una soluzione pacifica, fermando le violenze di tutti
13/02/2012 SIRIA
Vescovo di Aleppo: Senza il dialogo la Siria diventerà un nuovo Iraq
25/02/2012 SIRIA
Dagli "Amici della Siria" armi ai ribelli e maggiori sanzioni contro Assad
16/03/2012 VATICANO - SIRIA
Nunzio vaticano: Per la Chiesa in Siria è tempo di uscire all'attacco e non stare a guardare
di Bernardo Cervellera
15/03/2012 SIRIA
Damasco, un anno di rivolte. I cristiani nel Paese diviso
di Nabil Hourani*

In evidenza
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.
CINA-VATICANO
ULTIMO'ORA: La polizia cinese rapisce due sacerdoti a Mutanjiang
di Bernardo Cervellera
CINA-VATICANO
Niente brindisi fra Cina e Vaticano: Pechino vuole il dominio assoluto
di Bernardo CervelleraPer il Global Times (Quotidiano del popolo) alla Cina non piacciono le ordinazioni episcopali concordate, "modello Vietnam". Imbarazzo del Ministero cinese degli esteri di fronte ai mille passi della Santa Sede. La Cina vuole che il Vaticano accetti tutti i vescovi scomunicati e faccia silenzio su quelli sotterranei e imprigionati. Il caso di mons. Cosma Shi Enxiang. Senza libertà religiosa non vale la pena avere rapporti diplomatici. Lavorare per la missione e l'unità dei cattolici in Cina. Un lavoro per Xi Jinping: attuare la campagna anti-corruzione verso il ministero degli affari religiosi e l'Associazione patriottica, arricchitisi in questi decenni alle spalle dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate