26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 11/12/2006 13:31
CINA
Cina: i suoi 5 anni nell’Organizzazione mondiale del commercio
Il Paese ha visto un imponente sviluppo e si è integrato con l’economia mondiale, seppure sono irrisolte questioni come la proprietà intellettuale e la completa apertura del mercato interno. Ma lo sviluppo è avvenuto anche a prezzo di un disastro ambientale e dell’impoverimento di centinaia di milioni di contadini.

Pechino (AsiaNews) – Ricorre oggi il 5° anniversario dell’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc). Gli esperti celebrano lo sviluppo economico record e l’integrazione del Paese nel commercio mondiale, ma non nascondono il gravissimo prezzo sociale, strutturale e ambientale pagato e la necessità di riconsiderare le modalità di sviluppo. In questi 5 anni, la Cina nel 2005 è diventata la quarta maggior economia mondiale; nel 2006 il 3° maggior esportatore (dopo Stati Uniti e Germania) e si prevede sarà il 1° per il 2010. Il Prodotto interno lordo è passato da 1,3 trilioni di dollari Usa nel 2001 a 2,2 trilioni nel 2005. Il commercio con l’estero è passato da 474,3 miliardi di dollari nel 2001 a 1.422 miliardi nel 2005 e le esportazioni sono cresciute da 249,2 a 762 miliardi nello stesso periodo. Pechino ha superato Tokyo come Nazione con maggiori riserve di valute estere, con 1 trilione di dollari a fine ottobre. Secondo la Banca mondiale, in questi 5 anni la Cina ha contribuito per il 13% alla crescita economica mondiale. I suoi prodotti hanno invaso i mercati mondiali e sono distribuiti anzitutto dalle grandi catene occidentali come Wal-Mart, Carrefour e Tesco e contribuiscono a frenare l’inflazione.

La Cina è soddisfatta di questi progressi e Deng Hongbo, direttore del Centro affari dell’Omc per la Cina, commenta che “nessun Paese ha beneficiato più della Cina per l’ingresso nell’Omc”.

Peraltro con lo spirare dei 5 anni ha fine il “termine di grazia” concesso a Pechino per adeguare la normativa e aprire in modo completo il suo mercato. La Cina non ha ancora risolto problemi come la tutela della proprietà intellettuale e i mercati occidentali sono invasi dai prodotti contraffatti cinesi. Nel settore bancario e dei servizi finanziari il Paese è ancora restio ad aprirsi alla piena concorrenza delle banche estere, reputate più competitive di quelle nazionali. Unione europea e Stati Uniti insistono per una rivalutazione dello yuan e per la completa apertura del mercato interno alla merci estere, così da poter ripianare lo sbilancio commerciale favorevole a Pechino.

Il Paese sta però pagando un prezzo elevato e insostenibile in termini di ambiente, ordine sociale, istituzioni. I 25 anni di crescita economica sono avvenuti senza nessun rispetto per l’ambiente e la Cina è il 2° maggior consumatore mondiale di energia e il 2° produttore di gas serra. Esperti osservano che nella Nazione non ci sono fiumi non inquinati e non cadono piogge che non siano acide. Solo di recente si parla di sviluppo non inquinante, ma le previsioni più ottimistiche parlano solo di “ridurre” l’inquinamento di qualche punto percentuale nel corso di parecchi anni e confliggono con l’esigenza di proseguire lo sviluppo economico.

La corruzione è diffusa tra funzionari pubblici e imprenditori a ogni livello e in ogni settore. Soprattutto, la mancanza di una vera riforma fondiaria ha esasperato i contrasti tra città e campagna, con gli abitanti urbani che beneficiano dei vantaggi per la crescita economica e i contadini, privi d assistenza sanitaria e sociale, che diventano sempre più poveri. Non è stato risolto il problema della proprietà della terra e spesso i contadini sono espropriati e mal pagati per favorire industrie e imprese locali, ma ci sono sempre maggiori ostacoli per l’agricoltore che vuole andare a lavorare in città. Per queste disuguaglianze sono esplose molte delle oltre 87mila proteste sociali del 2005, che ormai sono tanto diffuse da porre in pericolo la stessa stabilità sociale. Il governo, per contenere le proteste, ha tenuto bassi i prezzi di elettricità, gas naturale, carbone, acqua e petrolio. Ma analisti osservano che ciò ha aiutato soprattutto imprenditori e classi abbienti, lasciando inalterate immense differenze sociali e, anzi, ha contribuito a rendere inefficaci i tentativi di tutela dell’ambiente. (PB)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
21/02/2007 CINA - UE
Pechino fa perdere alle ditte europee 21 miliardi di euro all'anno
30/04/2007 CINA
Lotta all’inflazione: aumentata all'11% la riserva liquida delle banche
14/03/2007 CINA
Da un mese senza acqua potabile 80 mila contadini di Yixing
08/07/2011 CINA
Il crollo dell’economia della Cina
22/10/2008 KAZAKISTAN
Crisi finanziaria globale: il governo kazako annuncia una politica aggressiva

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate