24/01/2006, 00.00
Cina
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Cina: per fermare le proteste rurali, quote azionarie in cambio di terra

E' la proposta del Dipartimento trasporti del Guangdong. Un esperto: "E' assurdo. Se le aziende falliscono, cosa fanno i contadini?".

Guangzhou (AsiaNews/Scmp) – Le autorità dei trasporti del Guangdong hanno offerto di cedere delle quote delle strade provinciali ai contadini in cambio della terra che viene loro requisita. Con questo gesto sperano di poter accelerare i tempi di costruzione delle strade e ridurre le proteste relative alle requisizioni. Diversi esperti sulle "questioni rurali" dubitano però della fattibilità della cessione.

Il Dipartimento trasporti ha scelto come primo test per l'esperimento l'autostrada che collega Shaoguan e Ganzhou ed il tratto stradale fra Dongguan e Huizhou. "Non è una buona idea – dice uno studioso specializzato sui problemi rurali – continuo a pensare che il modo migliore per raggiungere questi scopi sia quello di ricompensare i contadini della terra requisita con il prezzo di mercato effettivo". "Se le imprese coinvolte nella costruzione vanno in bancarotta – spiega – cosa succede ai contadini? Continuiamo a volere prezzi bassi, ma parliamo anche di sviluppo scientifico".

Zheng Tianxiang, esperto delle questioni rurali della zona del delta del fiume delle Perle, ammette che vi sono dei rischi correlati all'operazione, ma la ritiene migliore del metodo in uso al momento. "I contadini vengono ricompensati una volta sola per le loro terre, ad un prezzo minore di quello reale – dice – e quindi lo scambio di azioni per la terra rappresenta un miglioramento. Non c'è bisogno di chiamare in causa il governo e sono loro stessi che possono negoziare un prezzo migliore per le loro terre, ricevendo poi i ricavi nel corso dell'anno".

Una nuova politica introdotta in ottobre permette agli investitori di trattare direttamente con i  villaggi, ma patti di questo tipo devono essere approvati almeno dai 2/3 degli abitanti adulti o da 2/3 della Commissione che rappresenta il villaggio. La politica è stata lanciata per rispondere al numero di proteste da parte degli abitanti rurali in costante aumento, che si sentono truffati durante le trattative dal governo locale.

Le dispute stanno aumentando di numero, ma aumenta anche la violenza con cui vengono trattate: i casi più gravi riguardano la sparatoria di Dongzhou, in cui hanno perso la vita almeno tre contadini, le violenze di Shanwei e l'ultima – in ordine di tempo – a Zhongshan, dove la polizia, secondo fonti locali, ha picchiato a morte una ragazza di 15 anni. Il Politburo ha più volte criticato il comportamento del segretario del Partito comunista locale, Zhang Deijang, per come ha gestito le situazioni.

Secondo alcune fonti, il Dipartimento dei trasporti vuole investire 36,2 miliardi di yuan per estendere la linea stradale della provincia nel corso dell'11esimo Piano quinquennale, che inizia quest'anno. Il progetto prevede l'ampliamento della linea dai 25 mila chilometri attuali ad oltre 140 mila.

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