05/03/2009, 00.00
COREA SUD - COREA NORD
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Cinque seminaristi nordcoreani frequentano il seminario cattolico a Incheon

di Theresa Kim Hwa-young
Si spera che possano poi tornare nel loro martoriato Paese, adempiendo un sogno non realizzato del card. Kim. A poche settimane dalla scomparsa dell’ex primate coreano, crescono gli atti di devozione suscitati dal suo esempio.

Seoul (AsiaNews) – Il cardinale Nicholas Chung Jin-suk, arcivescovo di Seoul, ha scelto cinque seminaristi della diocesi di Pyongyang perché frequentino l’Università cattolica di Incheon e diventino sacerdoti. L’evangelizzazione nella Corea del Nord è sempre stato il sogno irrealizzato dell’ex primate coreano card. Stephen Kim Sou-hwan, che si è spento il 16 febbraio.

Mons. Kim, anche Amministratore apostolico di Pyongyang, durante la sua vita ha cercato in tutti i modi di aumentare i rapporti con Chiesa e popolazione della Nordcorea e di inviarvi sacerdoti. Ora si spera che questi seminaristi (tra cui Kim Yong-chan e Yi sang-hui), divenuti sacerdoti, possano tornare nel loro Paese. La messa e la cerimonia di ammissione sono state presiedute da mons. Choe Ki-san, vescovo di Incheon.

Intanto, a poche settimane dalla morte del card. Kim, non si placa l’ondata di emozione e di devozione causate dalla sua scomparsa. Mons. Peter Kang U-il, presidente della Conferenza episcopale cattolica coreana, dice ad AsiaNews che “sembra quasi che lo Spirito Santo stia realizzando cosa sorprendenti, attraverso il card. Kim. Sia cattolici che fedeli di altre religioni lo amano e lo ringraziano dal profondo del cuore… Anche chi era indifferente verso Dio e chi non andava più in Chiesa è stato colpito dalla vita del card. Kim e dalle sue opere, molti hanno cominciato ad andare in Chiesa e a bussare alla porta della Chiesa. Molti dicono che vogliono vivere come lui e fare quanto ha fatto lui per i poveri e per i reietti della società. E’ come se ci mandasse il suo sorriso dal Cielo, mentre soffriamo in questo periodo oscuro… Un raggio di sole tra nuvole scure”.

Molti sono stati colpiti anche dal suo ultimo gesto, il dono degli occhi per il trapianto. Secondo il ministro per la Salute, il benessere e le questioni familiari, nel Paese è lunga l’attesa per chi ha bisogno di un trapianto: in media 41 mesi per trovare un donatore di cuore, 52 per un polmone, 62 per  un trapianto di cornea. Crescono i pazienti in lista d’attesa per un trapianto: da 2.840 nel 2000 a 10.717 nel 2008.

Ma il gesto del card. Kim ha fatto aumentare di almeno 8 volte il numero di persone che si dichiarano disponibili a donare gli organi. Anche personaggi famosi come i cantanti Park Jung-ah e Seo In-young del gruppo pop Jewelry hanno detto che lo faranno.

L’arcivescovo di Seoul, card. Nicholas Chung Jin-suk, ricorda come “la donazione di organi esprime un supremo amore per le sofferenze degli altri e ha un profondo significato quale prolungamento della vita”.

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