29 Luglio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 06/07/2010, 00.00

    SRI LANKA

    Colombo, cattolici non devono essere spettatori, ma servire l’umanità attraverso i media

    Melani Manel Perera

    Per p. Joseph Benedict “la Chiesa è consapevole di come i media influenzano il mondo” e anche in Sri Lanka bisogna conoscere e “comunicare la verità” nonostante “i molti ostacoli” che si trovano sulla strada.

    Colombo (AsiaNews) – “Molti si chiedono se in Sri Lanka c’è libertà di espressione. Spesso quando i media vogliono raccontare la verità trovano molti ostacoli sulla loro strada. Ma come prete cattolico penso che dobbiamo comunicare la verità e non essere semplici spettatori di ciò che succede”.

     Lo dice il portavoce della Chiesa cattolica in Sri Lanka p. Benedict Joseph ad AsiaNews, raccogliendo la sfida contenuta nel discorso del Papa del quattro luglio, in occasione della giornata mondiale della comunicazione.

     Benedetto XVI ha dichiarato che le nostre vite sono influenzate soprattutto dai media e che abbiamo bisogno “di affermare il nostro ministero [nei media] per il benessere delle persone”. Secondo p. Joseph, i membri della Chiesa cattolica “hanno il dovere dettato dalla coscienza di analizzare e interpretare in modo giusto le cose, gridando forte la verità”.

     “Come ha detto Benedetto XVI – continua p. Joseph – la televisione, la radio, Facebook, Youtube, Twitter sono benedizioni speciali che Dio ha dato all’umanità e dobbiamo sempre considerare questi mezzi come positivi”. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, perché i mezzi di comunicazione “possono fuorviare i giovani, possono essere pericolosi. Sono i genitori e gli insegnanti che devono discernere la verità di queste moderne tecnologie e poi guidare i loro ragazzi a usarle bene”.

     Dalle parole del Papa, “si capisce che la Chiesa è consapevole di che cosa sono i media e di come influenzano il mondo. I preti hanno il dovere di interpretarli nel modo corretto e noi, come tutti quelli che conducono i mezzi di informazione, dobbiamo servire l’umanità attraverso di essi”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/05/2010 INDIA
    La Chiesa indiana studia un “codice anti-abusi”
    La Conferenza episcopale, insieme ai superiori delle congregazioni religiose indiane, si riunisce per studiare le norme da applicare in caso di crimini di natura sessuale. Il vescovo di Pune spiega: “Tolleranza zero per chi sbaglia. Il Papa ha indicato la via, sbagliato criticarlo”.

    26/11/2007 SRI LANKA
    Vescovo anglicano di Colombo: “sistematica” tendenza a soffocare i media liberi
    Dopo l’attacco di un gruppo di piromani contro gli uffici della Leader Publications, che edita giornali critici nei confronti del governo, il vescovo Duleep De Chickera diffonde un comunicato speciale. Appello a tutti i leader religiosi per non rimanere in silenzio: la libertà d’espressione, necessaria per il benessere di una democrazia.

    10/12/2004 FILIPPINE - DIRITTI UMANI
    Giornalisti filippini: libertà di stampa "sotto assedio"


    05/07/2006 CINA
    Media e cittadini contro la nuova censura dei media cinesi

    Crescono le critiche per la nuova legge che imbavaglia l'informazione su disastri naturali e pericoli pubblici. Esperti: così ogni voce sarà presa per vera e si diffonderà solo il caos.



    30/06/2010 SRI LANKA
    Libri di testo delle scuole dello Sri Lanka diffamano cristiani, Chiesa e Papa
    I nuovi testi scolastici proposti dal ministero mettono sullo stesso piano cultura occidentale e cristianità, accusate di aver tentato di distruggere le culture singalesi. Arcivescovo di Colombo: "Questo è un tentativo per portare disarmonia tra le comunità religiose e per inculcare un'immagine diffamante nella mente degli studenti”.



    In evidenza

    POLONIA – CINA – GMG
    I trucchi e le violenze di Pechino per fermare i giovani cinesi alla Gmg

    Vincenzo Faccioli Pintozzi

    Il governo ha bloccato ieri un gruppo di 50 giovani pellegrini, già imbarcati su un aereo diretto a Cracovia. Interrogati per ore all’immigrazione, sono stati “ammoniti” e rimandati a casa con l’ordine di non contattare nessuno all’estero. Nel frattempo, per i luoghi centrali della Giornata mondiale della Gioventù si aggirano “giovani cattolici cinesi”, in gruppi di cinque o sei persone, che hanno il compito di spiare i compatrioti. Lavorano per Istituti culturali o aziende cinesi in Polonia.


    ISLAM-EUROPA
    P. Samir: Terrore islamico in Francia e Germania: crisi dell’integrazione, ma soprattutto crisi della politica

    Samir Khalil Samir

    Il sequestro e l’uccisione di un sacerdote vicino a Rouen (Francia) e i vari attacchi a Würzburg, Monaco, Ansbach (Germania) sono stati compiuti da gente molto giovane e indottrinata con facilità. La Germania era un modello per l’integrazione dei rifugiati. Ma l’islamismo radicale non si lascia assimilare. Esso è sostenuto da Arabia saudita e Qatar. Non c’è altra strada all’integrazione. Ma occorre dire la verità: nel Corano ci sono elementi di guerra e violenza. Ignoranza e perdita di senso morale dei politici occidentali.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®