05/08/2020, 08.58
SRI LANKA
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Colombo, si aprono le urne per eleggere il nuovo Parlamento

di Melani Manel Perera

Tra misure anti-coronavirus, 16,3 milioni di elettori sono chiamati a eleggere i 225 membri dell’assemblea. Card. Ranjith: Votare in modo pacifico e secondo coscienza. La comunità cristiana appoggia il cartello elettorale che si oppone ai fratelli Rajapaksa.

Colombo (AsiaNews) – Oggi si aprono le urne nel Paese per il rinnovo del Parlamento. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 7.00 alle 17.00 (ora locale) in 12.985 seggi elettorali, nel rispetto di rigide condizioni di sicurezza, anche per il timore del Covid-19. Al riguardo, la commissione elettorale ha sottolineato che “tutti i seggi sono liberi dal coronavirus”.

Almeno 16,3 milioni di elettori sono chiamati a eleggere 196 membri della nuova assemblea. I restanti 29  saranno scelti da una lista nazionale in proporzione ai voti ottenuti da ciascun partito. I candidati sono 7.452, appartenenti a 20 formazioni politiche e gruppi indipendenti.

L'arcivescovo di Colombo, card. Malcolm Ranjith, ha esortato i cittadini a esprimere il loro voto in modo pacifico, secondo coscienza, scegliendo candidati idonei: “La scelta degli elettori – ha dichiarato il card. – conta per il futuro dello Sri Lanka. Nei prossimi cinque anni, il Parlamento è chiamato a prendere decisioni molto importanti”.

Il Paese è polarizzato. Metà della popolazione sostiene il presidente Gotabaya Rajapaksa e suo fratello, l’ex presidente – ora primo ministro – Mahinda; l’altra metà li avversa. La comunità cattolica non vuole che i Rajapaksa ottengano i due terzi dei seggi parlamentari, che permetterebbe loro di modificare la Costituzione. Il Consiglio nazionale cristiano dello Sri Lanka ricorda che il 19° emendamento alla carta costituzionale, votato nel 2015 a larga maggioranza, è stato approvato proprio per limitare gli eccessi del potere esecutivo.

La maggioranza dei cristiani sostiene i candidati del National People’s Power (Npp), che potrebbe diventare la principale forza di opposizione. L’Npp è un cartello elettorale formato da membri del Janatha Vimukthi Peramuna (di orientamento marxista-leninista), intellettuali e accademici.

Per Wijith Rohan Fernando, docente di cultura cristiana all’università Kelaniya, questo è un momento decisivo per il Paese: “Come cristiani – egli dice ad AsiaNews – non abbiamo alternative, dobbiamo votare per l’Npp, altrimenti non ci sarà un vero cambiamento. Negli ultimi 72 anni, i nostri governanti non si sono mai messi al servizio del popolo, ma hanno creato solo un ‘regno di violenza’”.

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