28/06/2005, 00.00
VATICANO
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Cominciata la causa di beatificazione di papa Wojtyla

Il card. Ruini: tutti sono convinti che è santo, il processo sarà breve.

Roma (AsiaNews) - Sarà breve la causa di beatificazione e canonizzazione di Giovanni Paolo II. E' la convinzione, e la preghiera, espressa dal cardinale Camillo Ruini nel discorso col quale questa sera ha aperto nella basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, la fase diocesana della causa stessa.Una causa di beatificazione che, a giudizio del cardinale vicario, "per un verso appare superflua, essendo tanto grande e universale la conoscenza di Lui e tanto profondo e unanime il convincimento della sua santità''.

Alla presenza di numerosissimi cardinali, del segretario del Papa defunto, mons. Stanislaw Dziwisz e di autorita' politiche, tra le quali il presidente della Camera dei deputati Pierferdinando Casini, si è così insediato il tribunale che ha il compito di condurre l'inchiesta, ed è stata introdotta la richiesta del postulatore della causa, mons. Slawomir Oder. E' seguito il giuramento "di adempiere fedelmente e diligentemente all'incarico" e di "mantenere il segreto circa le deposizioni dei testimoni" pronunciato e sottoscritto dal card. Ruini e dai due giudici, dal promotore di giustizia e dai notai che compongono il tribunale nominato dallo stesso Ruini.

Il postulatore si impegna anche a non "offendere la giustizia o limitare la libertà dei testimoni". Delineando la figura di Giovanni Paolo II, il cardinale Ruini ha evidenziato in modo particolare "l'intima unione con Dio che lo ha accompagnato dalla fanciullezza fino al termine della sua esistenza terrena", dalla quale ha trovato ragion d'essere e forza in tutte i molteplici modi nei quali è stato, prima di tutto, un annunciatore del Vangelo.

Degli oltre 26 anni di papato, il cardinale Ruini ha ricordato "i suoi innumerevoli viaggi apostolici, per portare l'annuncio di Cristo" in ogni parte del mondo. "Ricordiamo – ha aggiunto - la straordinaria iniziativa pastorale delle Giornate Mondiali della Gioventù, che hanno aperto una nuova e grande via all'incontro dei giovani con Cristo. E come dimenticare quell'amore e quella sollecitudine per l'umanità comunque minacciata che lo ha portato ad un'opera instancabile per scongiurare le guerre e ristabilire la pace, per assicurare ai popoli più poveri, agli ultimi della terra, una speranza di vita e di sviluppo, per difendere la dignità intangibile di ogni esistenza umana, dal concepimento al termine naturale, per tutelare e promuovere la famiglia e l'autentico amore umano. Ancora, non possiamo dimenticare la lungimiranza e il coraggio con cui ha contribuito ad abbattere il muro che divideva l'Europa e poi a richiamare alle sue radici cristiane l'Europa stessa. La generosità con cui si e' speso per l'unita' dei cristiani", "l'impegno che ha profuso perché le religioni siano portatrici di pace tra i popoli. La sincerità disarmante con cui ha chiesto perdono per i peccati dei figli della Chiesa e al contempo la forza e la tenacia con cui ha difeso e proclamato il legame indissolubile della Chiesa con Cristo e l'integrità della dottrina cattolica".

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