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» 08/09/2004 13:39
TURCHIA - UE
Commissario europeo: "Se la Turchia entrerà nell'Ue addio all'integrazione europea"

Bolkestein, liberale olandese, in sintonia con il card. Joseph Ratzinger.



Leida (AsiaNews) – "La civiltà cristiana europea rischia di essere sommersa dall'islam. L'attuale fisionomia dell'Unione europea imploderà se 70 milioni di musulmani turchi entreranno in Europa". L'allarme è di Fritz Bolkestein, commissario europeo per il Mercato interno ed ex presidente del partito liberale olandese.

Parlando, ieri, in un convegno all'università di Leida, in Olanda, Bolkestein ha affermato che l'entrata della Turchia in Europa potrebbe distruggere il fragile sistema europeo e mettere fine a ogni sogno di integrazione del Continente. "La demografia è la madre delle decisioni politiche: mentre l'America è giovane e dinamica, capace di restare l'unica superpotenza del mondo, e la Cina sta rafforzando il suo potere economico, il destino dell'Europa è quello di essere islamizzata" ha affermato. Citando lo studioso americano Bernard Lewis, il commissario ha ammonito che fra pochi decenni l'Europa potrebbe diventare "un'estensione del Nord Africa e del Medio oriente". Il commissario olandese ha inoltre paragonato l'Unione europea con il  tardo Impero austro-ungarico: "Esso comprendeva al suo interno popoli diversi così numerosi che di fatto divenne ingovernabile".

La reazione alle dichiarazioni di Bolkestein non si sono fatte attendere: un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che "quelle di Bolkestein sono affermazioni fatte a titolo personale". La commissione europea sta mettendo a punto il dossier – previsto per i primi di ottobre – sull'ammissione della Turchia nell'Unione europea. Gunther Verheugen, commissario per l'allargamento, è determinato ad andare avanti verso l'approvazione, il 6 ottobre prossimo, dell'entrata di Ankara nell'Ue: "La Turchia ha superato i test economici del libero mercato e del pluralismo democratico" ha detto Vertheugen. Negli ultimi 3 anni il governo turco ha approntato alcune riforme per soddisfare le norme di democrazia e pluralismo richieste da Bruxelles, come ad esempio l'abolizione della pena di morte e il riconoscimento della lingua curda. Di recente, però, gruppi femministi in Europa e Turchia hanno protestato contro la decisione del governo turco di dichiarare illegale l'adulterio: "Questa legge reazionaria è contro le donne" hanno detto le attiviste. 

L'allarme di Bolkestein è in sintonia con quanto affermato dal card. Joseph Ratzinger in una recente intervista al quotidiano francese Le Figaro. Parlando dell'entrata di Ankara nella Comunità europea, Ratzinger affermava: "L'Europa è un continente culturale e non geografico. È la sua cultura che le dona una identità comune. In questo senso, la Turchia ha sempre rappresentato nel corso della storia un altro continente, in permanente contrasto con l'Europa". Ratzinger denunciava inoltre l'errore di omologare i due continenti per meri interessi commerciali. "La scomparsa della cultura in favore di benefici economici significherebbe una perdita di ricchezza". Invece, il cardinale chiedeva alla Turchia di diventare la guida di Paesi musulmani aperti al dialogo con l'Occidente: "La Turchia, che si considera uno Stato laico ma fondato sull'Islam, potrebbe tentare di dar vita ad un continente culturale con alcuni paesi arabi vicini e diventare così la protagonista di una cultura che possieda una propria identità, ma in comunione con i grandi valori umanisti. Questa idea non si oppone a forme di associazione e di collaborazione stretta e amichevole con l'Europa e permetterebbe il sorgere di una forza comune che si opponga a qualsiasi forma di fondamentalismo". (LF)


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