28/06/2007, 00.00
KAZAKISTAN
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Condannati 21 medici, hanno trasmesso l’Aids a 129 bambini

Le pene variano dai tre agli otto anni di prigione. Le madri dei bambini coinvolti protestano ed annunciano un ricorso contro le sentenze troppo lievi. I colpevoli mossi dal desiderio di fare soldi.
Shymkent (AsiaNews/Agenzie) – Una Corte di giustizia kazaka ha condannato 21 operatori sanitari riconosciuti colpevoli di aver causato, per corruzione ed inettitudine, un’infezione di Aids che fino ad ora ha ucciso oltre dieci bambini e contagiati almeno 119.
 
Secondo i giudici, gli imputati hanno commerciato sangue umano infetto in maniera illegale: il gesto “è stato motivato da corruzione ed inettitudine, ed i colpevoli hanno agito spinti dal desiderio di fare soldi”.
 
L’inchiesta del pubblico ministero ha confermato che i sanitari hanno costretto i bambini a costose trasfusioni multiple del tutto inutili, che hanno propagato il sangue infetto. Inoltre, le prove evidenziano come i medici non abbiano mai sterilizzato in maniera corretta gli strumenti di lavoro. I colpevoli sono stati condannati a pene diverse, che variano dai tre agli otto anni di galera.
 
Le madri dei bambini contagiati, presenti all’esterno dell’aula di tribunale in cui veniva letta la sentenza, hanno contestato però la decisione di assolvere una dottoressa che, secondo loro, è la vera responsabile di tutta l’operazione ed hanno annunciato un ricorso contro le pene, considerate troppo leggere.
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