04/09/2015, 00.00
MYANMAR
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Continua l’emergenza alluvioni in Myanmar. Chiesa e Caritas in prima linea nei soccorsi

di Lawrence Gam, JM
Si aggrava il bilancio delle piogge monsoniche, che hanno causato oltre cento vittime e colpito un milione di persone. Gli effetti più devastanti nelle aree Chin e Rakhine. Perdute molte aree coltivate, a rischio le scorte alimentari. I volontari cattolici forniscono cibo, acqua e generi di prima necessità, aiuti per 120mila persone.

Yangon (AsiaNews) - Continua ad aggravarsi il bilancio delle pesanti alluvioni che hanno colpito ampie porzioni del Myanmar nel mese di agosto. Secondo le stime ufficiali le inondazioni hanno riguardato oltre un milione di persone, più di cento le vittime, almeno 200mila gli sfollati e circa 15mila le case andate distrutte. Il disastro ha coinvolto a vario titolo 11 dei 14 Stati che formano l’Unione del Myanmar. Gli effetti più devastanti si registrano nella zona a ovest e a nord-ovest dell’ex Birmania, in particolare nelle zone Chin e Rakhine, fra le aree meno sviluppate del Paese. 

Secondo quanto emerge da un rapporto ufficiale pubblicato il primo settembre dalle autorità governative, oltre 1,4 milioni di acri di terre coltivate sono stati invasi dalle acque, 840mila acri sono andati distrutti e 1,1 milioni hanno subito pesanti danni.

Finora solo 200mila acri di terreno sono stati reimpiantati. Il disastro ha provocato perdite ingenti nel settore agricolo e zootecnico, con ripercussioni enormi per tutta la popolazione in tema di sicurezza alimentare e riserve di cibo.  

La Chiesa birmana e la Caritas nazionale (Kmss) si sono fin da subito attivate per prestare aiuto e soccorso nelle zone più colpite. Secondo quanto emerge dal piano di emergenza approntato ad agosto, gli uffici nazionali dell’ente caritativo cattolico hanno predisposto un programma di sostegno in sei diocesi sparse in sette diversi Stati del Myanmar, dove si sono registrati i danni più gravi. Fra gli interventi di emergenza messi in campo, Kmss si è attivata per distribuire acqua potabile, cibo, generi di prima necessità, utensili e alloggi temporanei per 120.437 vittime dell’alluvione. 

L’ufficio nazionale Kmss (Caritas Myanmar) è in contatto con le agenzie delle Nazioni Unite e le varie ong presenti nell’area del disastro, coordinando con loro i soccorsi e le attività, oltre che mantenere un canale sempre aperto con i vertici di Caritas Internazionale (CI). Rispondendo alle richieste di aiuto lanciate da Kmss, Caritas Internazionale ha rivolto un appello agli enti dei vari Paesi per contribuire all’emergenza. 

Ancora oggi le varie agenzie Onu presenti sul territorio, assieme a 50 Ong e gruppi della società civile stanno facendo del loro meglio per portare aiuti concreti alle vittime delle alluvioni in Myanmar. Tuttavia, molti territori ricoperti dalle acque sono in situazione di grave pericolo a causa delle pesanti piogge monsoniche che continuano ad abbattersi - seppur fuori stagione - sul Paese. 

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