31 Marzo 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/03/2008
KUWAIT
Continua la crisi politica in Kuwait: ministri si dimettono in massa
I ministri kuwaitiani dell’opposizione danno le dimissioni. A causa della risicata maggioranza in parlamento disaccordi con l’opposizione fanno tremare il governo e l’emiro potrebbe indire nuove elezioni.

Kuwait City (AsiaNews/Agenzie) – Un numero non specificato di ministri lasciano gli incarichi di governo. È l’apice dell’ennesima crisi politica nel ricco Emirato arabo, scaturita da una mancanza di cooperazione tra la maggioranza e l’opposizione.

Le dimissioni, già presentate al primo ministro, verranno sottoposte anche al principe, lo sceicco Nawaf al-Al-ahmad al-Sabah. Secondo la costituzione del Kuwait, l’emiro può accettare le dimissioni e formare un nuovo governo, oppure scogliere il parlamento e indire elezioni anticipate. 

I ministri hanno deciso di dimettersi dopo il disaccordo su una legge per l’aumento dei salari ritenuta inadeguata dalla dominante opposizione. L’insanabilità politica in Kuwait è perpetuata dalla mancata maggioranza del governo in parlamento. L’attuale primo ministro, lo sceicco Nasser Mohammad al-Ahmad al-Sabah, è stato eletto nel 2006 dopo che le crisi sotto il suo predecessore, ha visto le dimissioni di tre governi.

A distanza di due anni dalle ultime votazioni, il copione sembra essere lo stesso e sono molti a fare pressioni sull’emiro perché sciolga le camere e annunci elezioni anticipate. Ahmad al-Mulaifi, ministro liberale, ha detto che il governo dovrebbe dimettersi. “C’è bisogno di una riforma della famiglia, e al-Sabah. Il premier, che è il nipote dell’emiro, ha fallito nel portare avanti le riforme necessarie per risolvere la crisi”.

Nel Paese intanto aumentano anche le tensioni settarie dopo che gli attivisti della minoranza sciita hanno organizzato una manifestazione per commemorare il defunto responsabile militare di Hezbollah Imad Mughnieh, ucciso il mese scorso.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/03/2006 THAILANDIA
Thailandia, il premier non cede alla piazza che vuole le sue dimissioni
di Weena Kowitwanij
23/01/2006 taiwan
Taiwan, Chen cambia il premier in vista delle presidenziali del 2008
02/09/2008 GIAPPONE
Un governo di transizione il probabile esito della crisi politica giapponese
di Pino Cazzaniga
14/03/2006 THAILANDIA
Thailandia, il premier minaccia lo stato d'emergenza
14/01/2006 Mongolia
Il parlamento della Mongolia leva la fiducia al governo

In evidenza
IRAN
E’ ora di giungere all’accordo con Teheran, partner affidabile nella lotta contro lo Stato islamico
di Bernardo CervelleraUna bozza di accordo sul nucleare iraniano dovrebbe essere pronta per il 31 marzo. Ma i repubblicani Usa, Israele e l’Arabia saudita sono nettamente contrari. I motivi “secondari” della loro opposizione. Con Hassan Rouhani l’Iran vuole tornare nell’alveo della comunità internazionale. La funzione mediatrice di Teheran in Medio oriente. Il nunzio vaticano: “Non vi è una sola prova che l’Iran stia preparando una bomba nucleare”.
CINA-VATICANO
ULTIMO'ORA: La polizia cinese rapisce due sacerdoti a Mutanjiang
di Bernardo Cervellera
CINA-VATICANO
Niente brindisi fra Cina e Vaticano: Pechino vuole il dominio assoluto
di Bernardo CervelleraPer il Global Times (Quotidiano del popolo) alla Cina non piacciono le ordinazioni episcopali concordate, "modello Vietnam". Imbarazzo del Ministero cinese degli esteri di fronte ai mille passi della Santa Sede. La Cina vuole che il Vaticano accetti tutti i vescovi scomunicati e faccia silenzio su quelli sotterranei e imprigionati. Il caso di mons. Cosma Shi Enxiang. Senza libertà religiosa non vale la pena avere rapporti diplomatici. Lavorare per la missione e l'unità dei cattolici in Cina. Un lavoro per Xi Jinping: attuare la campagna anti-corruzione verso il ministero degli affari religiosi e l'Associazione patriottica, arricchitisi in questi decenni alle spalle dei cristiani.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate