19 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 12/05/2006, 00.00

    asia

    Contrasti tra Usa, Cina e Iran possono spiegare le quotazioni record dell'oro

    Maurizio d'Orlando

    Il metallo giallo è ai livelli più alti da 25 anni. A spingerlo in su, oltre ai motivi politici, possono essere gli acquisti da parte di privati in India e Cina o di fondi di investimento internazionali.

    Milano (AsiaNews) - Le quotazioni dell'oro hanno superato, nelle contrattazioni di ieri, i 725 dollari all'oncia, la quotazione più alta da 25 anni ad oggi. Attualmente le quotazioni sono a 726 dollari.

    A parte coloro secondo i quali l'aumento delle quotazioni sarebbe una bolla destinata a scoppiare o, quanto meno, a sgonfiarsi nel tempo - in definitiva l'uso per scopi tecnici dell'oro è molto limitato - la causa del record andrebbe cercata o nell'accresciuta domanda da parte di privati in India e in Cina, o nella politica. Il rialzo delle quotazioni sarebbe legato alle tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran a causa dei progetti nucleari iraniani o a operazioni cinesi.

    Il recente rialzo sarebbe infatti da collegare alla decisione delle autorità monetarie cinesi di incrementare le proprie riserve di metallo giallo. Secondo varie fonti la Cina, la cui banca centrale ha circa 600 tonnellate di oro, entro breve punta a detenere in oro fino al 5% delle proprie riserve valutarie. Tale proposito significa un volume di acquisti da parte della Cina di circa 2.400 tonnellate, circa i due terzi della produzione mondiale annuale. Le ragioni di tale diversificazione sarebbe sia politica, relativa cioè al latente contrasto con gli Stati Uniti, che meramente economica, dovuta cioè al fatto che la Cina è attualmente uno dei Paesi con le maggiori riserve al mondo di liquidità finanziarie, detenute, per altro, principalmente in dollari. Dal punto di vista strettamente economico, proteggere le riserve valutarie cinesi dalla debolezza del dollaro si può considerare un proposito del tutto comprensibile. Di fatto, si deve notare che la Federal Reserve americana pochi giorni fa ha rialzato il tasso di interesse senza per questo che le quotazioni del dollaro ne abbiano tratto particolare beneficio.

    Altri osservatori fanno notare che ora anche i privati in Cina, come in India, hanno la possibilità di comprare oro. L'India è un Paese la cui popolazione rurale ha da sempre affidato i propri risparmi non alle banche, ma all'oro. Anche prima della liberalizzazione del possesso dell'oro da parte dei privati, in India, storicamente, la dote delle giovani spose nei villaggi contadini era costituita in bracciali e collane d'oro. Data la notoria precarietà del sistema bancario cinese interno, è logico supporre che i privati in Cina detengano una parte dei propri risparmi in oro.

    Altri osservatori fanno notare che il rialzo delle quotazioni sarebbe dovuto agli acquisti dei fondi d'investimento in cerca di soluzioni alternative ai rischi congiunti di inflazione e di possibili tracolli delle borse mondiali e di quelle americane ed europee in particolare.

    Altri ancora, infine, evidenziano che ormai da troppo tempo la circolazione di moneta cartacea ha raggiunto livelli insostenibili e che, non solo nei Paesi occidentali ma in tutto il mondo, la finanza, per di più di breve termine, stravolge ogni aspetto dell'economia, della produzione e finanche della vita sociale e personale.

    Se dovessero verificarsi alcune di queste ipotesi, il prossimo traguardo dell'oro potrebbe, però, essere non 800 dollari l'oncia ma 1.800 dollari ed in parallelo potremmo vedere il greggio a 200 dollari al barile.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    25/03/2015 IRAN – ASIA
    Con l’accordo sul nucleare, l’Asia in prima fila per comprare il petrolio dell’Iran
    I colossi economici del continente puntano su uno sviluppo positivo delle trattative in corso. Con la rimozione delle sanzioni internazionali, Teheran potrebbe aumentare la produzione di greggio di un milione di barili al giorno e superare, entro nove mesi, i livelli del periodo migliore. Cina, Corea, India e Giappone si danno battaglia per aumentare gli acquisti.

    24/10/2007 IRAN
    Verso una lotta interna di potere: Ahmadinejad contro Khamenei
    Tutti criticano la decisione del presidente per aver accettato le dimissioni di Larijani, capo negoziatore sul nucleare, legato all’ayatollah Khamenei. L’ex presidente Khatami critica il governo perché nasconde i dati reali sull’inflazione, arrivata al 22,4%.

    08/10/2012 IRAN
    Governo e popolazione lottano contro la crisi del rial iraniano
    Teheran ha attuato un cambio fisso col dollaro, ma il mercato è bloccato. Intanto i prezzi degli alimenti salgono ogni giorno con incrementi fino al 100%. Il parlamento critica la politica populista di Ahmadinejad. Imprenditori e classe media alla ricerca di moneta estera.

    14/06/2007 IRAN
    Esperti di economia ad Ahmadinejad, hai impoverito il Paese
    Lettera aperta di 57 esperti, secondo i quali la politica del presidente iraniano ha provocato isolamento internazionale, bloccando investimenti e commercio, mentre l’inflazione è salita al 20%.

    10/07/2007 ASIA
    In Asia è in continua crescita la corsa al nucleare
    Sempre più Stati asiatici costruiscono impianti nucleari, per avere energia a basso costo e pulita. Ma i critici contestano il rischio di incidenti, il pericolo che molti abbiano una tecnologia anche bellica, la possibilità che gli impianti siano obiettivo di gruppi terroristici.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®