17/09/2015, 00.00
COREA DEL SUD – VATICANO
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Corea, boom di vendite per la Laudato sì: in stampa la quarta edizione

L’enciclica “verde” di papa Francesco è stata pubblicata in lingua coreana il primo settembre, Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato indetta proprio dal pontefice. Presidente di Giustizia e Pace: “Cerchiamo di spiegare alla Corea che il rapporto fra uomini e natura deve essere un rapporto di amore”. A Hong Kong i vescovi dell’Asia orientale si incontrano per cercare una linea comune.

Daejeon (AsiaNews) – Un boom editoriale senza precedenti. È il risultato della pubblicazione in lingua coreana della “Laudato sì, sulla cura della casa comune”, l’enciclica “verde” di papa Francesco, pubblicata in lingua coreana lo scorso 1 settembre. La data scelta non è casuale, ma si sovrappone alla Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato indetta proprio dal pontefice e celebrata per la prima volta nel 2015. La prima edizione, racconta ad AsiaNews il presidente della Commissione episcopale Giustizia e pace mons. Lazzaro You Heung-sik, “era di 5mila copie. E sono andate esaurite in pochissimo tempo”.

Gli editori “hanno deciso per una seconda tiratura, anche questa da 5mila copie e anche questa esaurita in un attimo. La terza uscita era di 10mila copie, tutte vendute. Ora è in stampa la quarta. Siamo molto soddisfatti per questo risultato, perché in qualche modo il papa ha parlato in coreano ai coreani e loro l’hanno ascoltato con grande attenzione”.

L’enciclica sembra dunque in grado di “battere” l’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, divenuta in due settimane un best-seller nella penisola coreana. Il successo dei testi papali, spiega ancora mons. You, “è dovuto al fatto che Francesco parla come un padre e usa un linguaggio comprensibile da tutti. Abbiamo presentato il testo con una conferenza stampa molto seguita. La cosa principale da veicolare è il concetto di casa comune: ci vuole una conversione totale, è necessario cambiare il nostro stile di vita”.

È importante, riprende il presule, “che il Paese comprenda che il rapporto fra la natura e l’uomo è un rapporto creato da Dio, che è amore. Quindi c’è bisogno di convivenza e di misericordia per trasformare lo sfruttamento delle risorse in una gestione responsabile, appunto fatta con amore, di ciò che il pianeta ci offre. Da parte nostra, come cattolici, cerchiamo di divenire protagonisti di questa svolta: meno consumi e un nuovo stile di vita più vicino al Vangelo”.

Il tema non riguarda certo soltanto la Corea: “La settimana scorsa – conclude il vescovo di Daejeon – ci siamo incontrati a Hong Kong con i vescovi dell’Asia orientale: Giappone, Taiwan, Hong Kong, Macao e Corea. Eravamo circa 40, e abbiamo partecipato proprio a un bell’incontro. Abbiamo studiato come mettere in pratica a livello regionale la ‘Laudato sì’, e stiamo pensando a un piano comune da proporre ai nostri governi”.

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