10/03/2016, 16.01
COREA DEL SUD
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Corea “senza parole”: il computer batte il campione di Go per la seconda volta

La sfida tra Lee Se-dol e AlphaGo, programma di intelligenza artificiale sviluppato da Google, tiene banco nel Paese. L’umano, che ha vinto 47 tornei del gioco “più difficile del mondo”, ammette: “La macchina ha effettuato una partita perfetta”. In palio un milione di dollari e il predominio sulla logica alla base del gioco.

Seoul (AsiaNews) – Dopo aver vinto 47 competizioni e 18 tornei internazionali, il miglior giocatore di Go del mondo ha ammesso la seconda sconfitta consecutiva contro un’intelligenza artificiale. Lee Se-dol ha gettato la spugna dopo circa quattro ore di competizione contro AlphaGo, programma di intelligenza artificiale sviluppato da Google, in una sfida che sta tenendo la Corea del Sud con il fiato sospeso. Oltre 75mila persone hanno seguito l'evento dal vivo, ma le visualizzazioni on-line della seconda partita hanno superato i 5 milioni solo in Corea.

Il Go è definito “il gioco più difficile del mondo”. L’obiettivo è controllare territorio su una scacchiera composta da 369 intersezioni, disegnata su una tavola quadrata con 19 spazi per lato. Alla fine della partita, il colore che controlla più territorio vince. Ad alcuni uomini d’affari giapponesi piace vederlo come azione di marketing: non provi a distruggere il tuo avversario come negli scacchi ma coesisti con lui, cercando però di guadagnare una fetta più grande di mercato. Il Nero ha all'inizio 181 pietre ed il Bianco ne ha 180.

In questo secondo match, Lee ha abbandonato dopo 211 mosse; il primo si era concluso sempre a suo sfavore dopo 186 movimenti. Le prossime tre partite (la sfida si svolge su cinque incontri) si terranno il 12, il 13 e il 15 marzo.

Sin dall’inizio della partita odierna, ha dichiarato Lee, “ho capito che non stavo prendendo il vantaggio necessario. Ieri c’era qualcosa di strano nelle mosse del computer, mentre oggi ha giocato una partita perfetta”. Prima di sedersi al tavolo contro AlphaGo, il maestro 33enne – che è professionista dall’età di 12 anni e ha raggiunto il nono dan, il grado più elevato in assoluto – aveva detto che avrebbe vinto tutte le partite, perdendone al massimo una. Dopo la sconfitta di ieri ha parlato del “50% di possibilità di vincere”, mentre oggi ha detto: “Farò del mio meglio per vincere almeno una partita”.

Il premio in palio è pari a un milione di dollari, che in caso di vittoria di AlphaGo verrà devoluto in beneficienza. Ma il vero premio, sottolineano i commentatori coreani, è “capire chi abbia il predominio sulla logica alla base del gioco. E quindi, in ultima analisi, se l’uomo sia ancora migliore della macchina”.

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