11/10/2005, 00.00
COREA DEL NORD
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Corea del Nord, celebrato il 60° anniversario del Partito dei lavoratori

Attesa per la nomina del successore del leader Kim Jong-il. Si prevede sia uno dei 3 figli. Ma la "dinastia comunista" potrebbe trovare resistenze tra politici e militari.

Pyongyang (AsiaNews/Agenzie) – La leadership comunista nord-coreana ha festeggiato con una grande parata militare e spettacoli di intrattenimento il 10 ottobre a Pyongyang il 60° anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori coreano.

Per l'occasione molti osservatori internazionali attendevano che il dittatore Kim Jong-il nominasse il suo successore, scelto tra uno dei 3 figli. Il "caro leader" ha 63 anni, la stessa età che aveva il padre Kim Il-Sung nel 1974 quando, leader assoluto nel Paese, lo nominò Segretario del Partito dei lavoratori. La successione avvenne nel 1994, dando vita alla prima dinastia comunista nel mondo.

Secondo un'agenzia di stampa, che cita una "fonte diplomatica", i 3 figli (Jong-nam di 34 anni, Jong-chul di 24 e Jong-woon di 22) hanno "più o meno uguali possibilità di essere scelti". Ma si ritiene che Jong-nam non goda del favore paterno da quando nel 2001 fu espulso dal Giappone perché entrato con un passaporto falso, con ogni probabilità per recarsi al parco Disneyland di Tokyo. Il giovane è sopravvissuto a 2 attentati nel 2004, in Cina e in Austria, forse causati da lotte di potere.

In questi anni Jong-chul è stato indicato come l'erede preferito da Kim Jong-il, ma di lui si hanno poche notizie, a parte che ha studiato in Svizzera.

L'ultimo figlio, Jong-woon, è ritenuto il più capace dei 3, ma troppo giovane per essere scelto. Anche perché alcuni analisti dubitano che in Corea possa proseguire un potere dinastico. "Kim Jong-il – dice Kim Myong-chol,  esperto politico spesso considerato dai media occidentali "portavoce non ufficiale" di Pyongyang – con la sua provata abilità nel comandare il Partito dei lavoratori, ha assunto un ruolo di forte leader nella lotta del suo Paese contro gli Stati Uniti. Ora la Corea è pronta a trovare un accordo con gli Usa. Non ha più bisogno di un eroe."

Anche Kim Seung-whan, esperto del Centro per studi strategici e internazionali, dice che il dittatore "dovrà affrontare dure resistenze dai leader politici e militari" se nomina un figlio come successore. "Kim – aggiunge – non ha il potere e il sostegno popolare che aveva suo padre".

Secondo Koh Yu-hwan, professore presso l'università di Dongguk, il "caro leader" "prima nominerà il suo successore a un'importante carica nel Comitato centrale del Partito dei lavoratori della Corea o a un'alta carica militare". (PB)

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