19/02/2020, 08.57
CINA
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Coronavirus, il bilancio delle vittime rompe la soglia delle 2mila

Ma Pechino riporta il numero più basso di nuovi contagi nel mese in corso. Al di fuori dell’Hubei, sono segnalati solo 56 nuovi casi, dato in calo per il 15mo giorno consecutivo. La Russia annuncia la chiusura dei suoi confini ai cittadini cinesi. Il picco di contagi in Corea del Sud dovuto ad un “super untore”.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il bilancio delle vittime del coronavirus ha oltrepassato la soglia psicologica di quota 2mila: durante la notte, la Commissione sanitaria nazionale di Pechino ha annunciato che Covid-19 ha ucciso 2.007 persone. Circa il 95% delle morti è avvenuto nell'epicentro dell'epidemia, la provincia dell’Hubei. Qui i medici stanno ancora combattendo per contenere la diffusione della malattia. Ma il presidente cinese Xi Jinping, in una telefonata con il primo ministro britannico Boris Johnson, ha dichiarato ieri che le misure adottate dalla Cina stanno raggiungendo “progressi visibili”. Stamane Hong Kong ha riferito la sua seconda morte a causa dell’infezione. La Russia ha annunciato la chiusura dei suoi confini ai cittadini cinesi e la Corea del Sud ha registrato un picco nel numero di contagi.

Ieri a fine giornata Pechino riportava 74.279 casi di Covid-19 segnalati in Cina, inclusi 74.185 sulla terraferma. Tuttavia, la Commissione sanitaria nazionale ha dichiarato che il numero di nuovi casi è diminuito per il secondo giorno consecutivo. Nel suo bollettino quotidiano, la commissione ha riportato 1.749 nuovi casi di persone infette dal virus a livello nazionale, il numero più basso di nuovi casi nel mese in corso. Nel frattempo, il governo dell’Hubei ha dichiarato che indagherà su chiunque abbia acquistato farmaci per la tosse o la febbre dopo il 20 gennaio, sia in farmacia che online, nell'ambito di uno sforzo senza precedenti per rintracciare i pazienti Covid-19 nella provincia in quarantena.

Al di fuori dell’Hubei, sono stati segnalati solo 56 nuovi casi; dato in calo per il 15mo giorno consecutivo. Una seconda persona infetta da Covid-19 è morta ad Hong Kong. Lo ha annunciato l'emittente cinese CCTV citando un rapporto delle autorità ospedaliere dell’ex colonia britannica. Il 70enne è morto questa mattina. In totale, sono stati diagnosticati 62 casi di coronavirus in città. Due giorni fa, le autorità cinesi hanno pubblicato uno studio secondo cui il nuovo coronavirus Covid-19 provoca solo lievi malattie per l'80% dei pazienti infetti, che poi riescono a guarire. I funzionari sanitari hanno presentato i numeri in rallentamento come un'indicazione che l'epidemia è sotto controllo. Poco dopo la pubblicazione del documento, l'Oms ha invitato il pubblico alla calma nonostante le notizie positive contenute in esso.

Al di fuori dei confini cinesi, altre 25 nazioni segnalano un totale di 920 episodi di contagio, a cui si aggiungono tre decessi. Una nota dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riporta oggi circa 100 casi di trasmissione tra uomo e uomo al di fuori della Cina. Ieri, Tedros Adhanom Ghebreyesus parlava di 92 episodi in 12 Paesi. La Corea del Sud segnala 15 nuovi casi di contagio, di cui 11 nella città di Daegu, 300 chilometri a sud-est di Seoul. Queste persone erano venute in contatto con un paziente già noto. Il Moscow Times annuncia che a partire da domani la Russia vieterà l'ingresso di quanti detengono passaporto cinese nel Paese. Mosca spiega che il provvedimento riguarderà chiunque entri dalla Cina per motivi di lavoro, istruzione, turismo o altro, ma non i passeggeri in transito.

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