17/09/2021, 11.07
INDIA
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Covid e istruzione: in India situazione 'catastrofica'

di Nirmala Carvalho

Scuole ancora chiuse in molti stati e difficoltà nella didattica a distanza: nelle zone rurali solo l'8% sta frequentando le lezioni. Si abbassa il livello medio dell'istruzione e aumenta il gap di genere. Gli esperti: "Aprire subito oppure disastro inevitabile"

New Delhi (AsiaNews) - Sono state definite come “catastrofiche” le conseguenze della pandemia da Covid-19 sull’istruzione e sul sistema scolastico indiano. Secondo il sondaggio pubblicato dal quotidiano The Indian Express, soltanto l’8% dei bambini e dei ragazzi che vivono nelle zone rurali ha modo di seguire le lezioni online, e in tutto il Paese solo il 37% degli alunni sta continuando gli studi con la didattica a distanza. La causa principale di questo crollo nel settore scolastico è da ricercarsi nel duro colpo inferto dal Coronavirus all’economia indiana: molte famiglie non hanno le risorse per acquistare i dispositivi elettronici su cui far studiare i propri figli o per garantire loro una buona connessione internet.

Questa ulteriore dispersione scolastica sta avendo già da ora effetti negativi sul livello medio dell’istruzione: solo la metà degli studenti della classe 5^ è in grado di leggere e comprendere testi normalmente destinati alla classe 2^. Nel rapporto si legge come "la maggior parte dei genitori ritiene che le abilità di lettura e scrittura dei propri figli siano diminuite durante il lockdown". Questo, secondo gli esperti, costringerà ad un lungo periodo di transizione in cui gli studenti dovranno recuperare le lacune accumulate nell’arco del periodo pandemico.

Sebbene il limite più grande sia legato all’assenza di dispositivi per la connessione, ad aggravare ulteriormente la situazione si sono aggiunti una serie di fattori negativi come i contatti sempre minori con gli insegnanti, lo scarso materiale scolastico a disposizione dei bambini e il basso livelo di istruzione da parte dei genitori. Il gruppo di esperti che ha condotto l'indagine ammonisce come "le scuole sono un servizio essenziale: o si decide per una rapida riapertura, o il disastro sarà inevitabile". 

A subire maggiormente le criticità del momento sono state le scuole private: circa un quarto degli iscritti è “migrato” al sistema pubblico per mancanza di risorse e molte famiglie in difficoltà economica scelgono di investire maggiormente per l’istruzione dei figli maschi facendo aumentare, in questo modo, il gap di genere tra maschi e femmine nel sistema scolastico indiano.

Il periodo di distanziamento sociale e di segregazione ha portato anche ad un aumento esponenziale di problemi legati alla salute mentale dei più giovani: secondo un dossier pubblicato l’8 agosto su Prajapatra - quotidiano locale distribuito a Beed, città nello stato di Maharashtra -, in tutto il distretto, addirittura 25 ragazzi di età inferiore ai 18 anni si sono tolti la vita nei primi sette mesi del 2021 per solitudine, depressione e per le conseguenze della pandemia sulla psiche dei giovani.

Intanto, la media dei contagi nel subcontinente asiatico continua ad aggirarsi intorno ai 30mila nuovi casi al giorno seppur con un tasso di mortalità inferiore rispetto ai mesi di maggio e giugno. Ancora basso il numero di vaccinati: solo il 14,1% è pienamente vaccinato, mentre il 42,9% ha ricevuto la prima dose.

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