26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 02/11/2005 12:20
INDIA
Cristiani indiani accusati di favorire il separatismo del Kashmir
di Nirmala Carvalho

Il capo dell'Rss denuncia una politica "debole" del governo verso i secessionisti del nord-est e condanna gli attentati di New Delhi. John Dayal: è una campagna per screditare i cristiani nel Paese; Rss e fondamentalismo islamico si "nutrono a vicenda".



Mumbai (AsiaNews) – Il Governo indiano è troppo "delicato" nell'affrontare le minacce del separatismo nel Paese. A denunciarlo è K S Sudharshan, capo del Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss –  formazione paramilitare di fondamentalisti nazionalisti), che critica duramene anche gli ultimi attentati a New Delhi. Secondo l'attivista cristiano John Dayal, però, tali dichiarazioni rientrano nella campagna dei fondamentalisti indù per screditare i cristiani indiani e sottolinea la stretta connessione tra fondamentalismo islamico e Rss.

"Il Kashmir è un esempio vivente della delicata politica dell'Upa (il partito al potere) – ha detto Sudharshan in un incontro a Kochi il 30 ottobre – prima il punto cruciale era il Kashmir pakistano, ma ora il problema da affrontare è il Jammu-Kashmir", che vogliono la secessione. "Forze all'interno e fuori dal Paese – ha continuato – lavorano per indebolire e destabilizzare l'India". Ha poi aggiunto che persino a livello internazionale si orchestrano manovre contro New Delhi.

Secondo Sudharshan, le rivendicazioni per un "Grande Nagaland" sono un altro segno della "malattia mortale", che affligge il nord-est dell'India. Qui gruppi separatisti di etnia Naga, a maggioranza cristiana, vorrebbero annettere alcune zone del Manipur in un Nagaland indipendente. La popolazione del Manipur è contraria. Il principale gruppo separatista nella zona, il National Socialist Council of Nagaland (Nscn), è rimasto fuori legge per decenni fino a quando ha accettato un cessate il fuoco con le truppe indiane nel 1997. Da quel momento i ribelli hanno condotto colloqui per trovare una soluzione alla rivolta.

Il capo dell'Rss ha poi lodato la risposta della popolazione alle bombe del 29 ottobre scorso a New Delhi: "Il Paese è in grado di affrontare tali attentati; invece di rimanere chiusa in casa per la paura, la gente è uscita a dare il suo aiuto in varie punti della città". Egli ha poi sottolineato la differenza tra le reazioni degli indiani a quelle più "timorose" dei cittadini americani dopo l'11 settembre.

In un'intervista ad AsiaNews, John Dayal - presidente dell'All India Catholic Union – ha commentato le dichiarazioni del capo dell'Rss: "Non vi è nulla di nuovo nelle parole di Sudharshan". "Tutto il mondo denuncia ogni forma di terrorismo - spiega - l'Ira in Irlanda del nord, tanto quanto i gruppi separatisti islamici in stato indiani come l'Assam hanno mostrato che se c'è una ferma volontà, si può mettere fine alle violenze: il cessate-il-fuoco di Naga ne è un esempio".

L'attivista ha poi continuato: "Tutte le maggiori organizzazioni cristiane e altri gruppi religiosi hanno condannato gli attentati di New Delhi. I cristiani sono impegnati in processi di pace in diverse aree del Paese, incluso il nord-est, ma gruppi fondamentalisti indù come le Rss continuano a portare avanti campagne di vittimizzazione e discredito verso i cristiani".

Secondo Dayal, l'Rss è un gruppo terrorista quanto altri gruppi internazionali islamici: "I suoi membri uccidono deliberatamente, spinti dall'odio. In India terrorismo e violenze non cesseranno finché esisterà l'Rss . Il terrorismo islamico e l'Rss si nutrono a vicenda, è impossibile eliminarne senza sradicare anche l'altro". L'auspicio di Dayal è che "un giorno l'Rss venga sottoposta alle stesse inchieste e controlli che si fanno su al-Qaeda e atri gruppi fondamentalisti".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/10/2004 THAILANDIA
Ancora violenze nel sud della Thailandia
16/03/2005 INDIA
Rajasthan, fondamentalisti indù assaltano predicatori cristiani
29/11/2005 INDONESIA
Nuove minacce a chiese cristiane dell' East Java
12/07/2005 INDIA
India: nazionalisti indù dicono di aver salvato 80 sacerdoti cristiani
di Nirmala Carvalho
28/04/2006 INDIA
Estremisti indù: la più grande libreria galleggiante al mondo è un mezzo di proselitismo cristian
di Nirmala Carvalho

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate