08/10/2007, 00.00
PALESTINA
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Cristiano protestante torturato e ucciso a Gaza

di Arieh Cohen
Dirigeva l’unica libreria cristiana del territorio e aveva già in passato ricevuto minacce perché diffondeva il Vangelo. Hamas promette di perseguire gli autori del crimine. Per p. David Jaeger, francescano israeliano, il martirio di questo protestante deve spingere i cristiani ad essere liberi da condizionamenti, paure e false “prudenze”.

Gaza (AsiaNews) – Un missionario protestante palestinese è stato ucciso ieri. Era scomparso da sabato 6 ottobre pomeriggio e il suo corpo è stato ritrovato ieri in una strada della città con segni di tortura e due colpi alla testa. Le autorità dell’ospedale di Shifa  hanno affermato che il corpo era stato accoltellato diverse volte.

Rami Khader Ayyad, 32 anni, era direttore dell’unica libreria cristiana di Gaza, legata all’organizzazione protestante Palestinian Bible society. Da diverso tempo Ayyad riceveva minacce anonime di morte per il suo lavoro missionario di diffusione delVangelo. Lo scorso aprile la sua libreria era stata bruciata durante una campagna contro “il vizio” lanciata da un gruppo “la Spada dell’Islam”.

Simon Azazian, portavoce della Bible Society di Gerusalemme ha dichiarato che Ayyad è stato ucciso “per la sua fede cristiana”. Azazian afferma che venerdì scorso 5 ottobre, Ayyad era stato seguito da un’auto senza targa. Il sabato pomeriggio, alla chiusura della sua libreria, è stato rapito da un gruppo di sconosciuti. Ayyad aveva poi telefonato alla famiglia – una moglie e due figli – dicendo che sarebbe arrivato tardi a casa. Il suo corpo è stato trovato senza vita il giorno dopo.

Il Fronte popolare per la Liberazione della Palestina ha subito dichiarato che l’uccisione di Ayyad “è un disperato tentativo di sabotare la relazione amichevole fra cristiani e musulmani”.

Le autorità di Hamas, che gestiscono la sicurezza a Gaza, hanno promesso di punire “senza pietà” gli autori, che “compromettono la sicurezza e la stabilità del nostro popolo”.

A Gaza vi sono circa 3200 cristiani – greco-ortodossi, cattolici e protestanti – di fronte a una popolazione musulmana di 1,5 milioni. I rapporti fra le due comunità sono in genere tranquilli, uniti dalla stessa etnia. La crescita di fondamentalismo islamico a Gaza  nel mondo palestinese crea però sempre più incidenti. Durante la presa di potere della Striscia di Gaza da parte di Hamas, lo scorso giugno, un gruppo di sconosciuti ha razziato il convento cattolico delle suore del Rosario e la loro scuola. Hamas ha negato ogni coinvolgimento e nessuno ha rivendicato il gesto.

Anche durante la crisi creata dall’affare delle vignette su Maometto la Chiesa cattolica di Gaza ha subito un assedio, subito sventato dalla polizia locale.

Ayyad era un protestante battista, conosciuto per il suo coraggio. Spesso era stato criticato da altri cristiani per il suo lavoro troppo esplicito e visibile, legato anche a protestanti stranieri. La maggioranza dei cristiani preferisce infatti tenere un profilo basso per evitare difficoltà e accuse di proselitismo.

Interrogato da AsiaNews, il p. David Maria Jaeger, francescano israeliano di Terra Santa ha detto: “Ayyad è stato un intrepido cristiano, una gloria per l’intera comunità dei credenti in Gesù Cristo che vivono nella Sua patria terrena. Il fatto che appartenesse alla comunità protestante ci ricorda che quello che ci unisce supera di gran lunga quanto ci divide. E non è la prima volta nella Regione che proprio gli evangelici protestanti ci illuminano e ci insegnano una fede in Cristo, libera da tanti condizionamenti, paure  e presunte ‘prudenze’, che spesso appesantiscono tanti altri fra noi cristiani”.

Il p. Jaeger definisce Rami Ayyad “un martire”. “Dal protomartire Stefano fino ad oggi, la Chiesa in Terra Santa è stata arricchita dalla testimonianza di numerosi martiri. E' da sperare che anche ora si verifichi l'antica confortante certezza che il sangue dei martiri é il seme dei cristiani”.

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