13/11/2015, 00.00
FILIPPINE
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Dai vescovi filippini 15 “consigli pratici” contro il cambiamento climatico

In vista del summit di Parigi, che papa Francesco ha indicato come ultima chance utile per invertire il danno ecologico, i presuli del Paese asiatico si concentrano su cosa possa fare una singola persona di buona volontà. Dal piantare un albero a camminare, atti concreti alla portata di tutti.

Manila (AsiaNews) – Piantare un albero, camminare invece di guidare, dire addio alle buste di plastica. Sono alcune delle 15 “proposte concrete alla portata di tutti” che la Conferenza episcopale filippina ha inserito in un documento “ecologico” in vista del summit di Parigi sui cambiamenti climatici. L’incontro, sostenuto dalle Nazioni Unite, si svolgerà nella capitale francese nel dicembre 2015.

Nell’enciclica “Laudato sì, sulla cura della casa comune”, papa Francesco ha chiesto alle Chiese di tutto il mondo un impegno concreto a favore dell’ambiente. E ricevendo una delegazione di sindaci da tutto il pianeta in Vaticano ha detto: “Ho molta speranza nel vertice di Parigi, perché si raggiunga un accordo fondamentale di base” sui cambiamenti climatici.

I presuli filippini rispondono all’appello con questo testo, intitolato “Sul cambiamento climatico: comprendere, agire, pregare”. Il presidente della Conferenza episcopale, mons. Villegas, si appella con forza ai cattolici, alle parrocchie e alle scuole gestite dalla Chiesa perché “sostengano ogni iniziativa utile” volta a ridurre le emissioni di carbonio del Paese del 70% entro il 2030.

Al raggiungimento dell’obiettivo “può contribuire ogni persona di buona volontà. Ecco alcuni nostri consigli: piantare un albero; spegnere la luce; dire addio alle buste di plastica; differenziare i rifiuti; ridurre, riusare, riciclare; non bruciare immondizia; promuovere l’energia rinnovabile; portarsi dietro il proprio bicchiere; usare device elettronici efficienti; camminare o condividere i viaggi in macchina; riciclare gli oggetti elettronici e le batterie; essere più consapevoli dell’ambiente e dello spreco energetico; risparmiare l’acqua; pensarci prima di stampare; sostenere prodotti ecologici”.

L’urgenza, dichiara mons. Villegas, “è oramai chiara è innegabile. Il riscaldamento globale che abbiamo causato noi, esseri umani, a questo nostro pianeta non è più da discutere. È un fatto”. 

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